La magistratura ha rinviato a giudizio la pm Maria Angioni per aver reso falsa testimonianza in merito al caso di Denise Pipitone.

La procura di Marsala ha disposto il giudizio immediato per la pm Maria Angioni, accusata di aver reso false dichiarazioni al pubblico ministero sull’inchiesta legata al caso di Denise Pipitone, scomparsa da Mazara del Vallo il 1° settembre 2004. Il processo prenderà il via il 23 dicembre e la Angioni ha commentato la questione (stando a quanto riporta il Corriere della sera), affermando: “Se ritrattassi e, abiurando, dichiarassi che quanto ho detto al Pm non è vero, il procedimento penale a mio carico si chiuderebbe subito ma io voglio il processo: è una cosa che devo, a me e a tante altre persone che hanno diritto a giustizia e verità”.

Denise Pipitone
Fonte foto: https://www.facebook.com/maggiopietra

Maria Angioni: il processo per farla testimonianza

La procura di Marsala avrebbe disposto il giudizio immediato per falsa testimonianza a carico di Maria Angioni, ex pm del caso di Denise Pipitone. Di recente la magistrata era balzata alle cronache per aver confessato a Storie Italiane di essere convinta che la figlia di Piera Maggio fosse ancora viva: “Io penso che ci sia stato un accordo, la bambina è viva e sta da qualche parte. L’ha salvata qualcuno che le voleva bene. E’ una mia ipotesi criminologica da tutto quello che è emerso. Io spero nel ritorno della bambina. I rapitori la potrebbero lasciare da qualche parte e chiamare“, aveva dichiarato a Storie Italiane Maria Angioni.

La riapertura delle indagini

La procura ha contestato alla donna alcune inesattezze fornite nel suo primo verbale e per questo la Angioni verrà riascoltata nell’ambito del processo, che servirà a comprendere esistano discrepanze tra i documenti ufficiali e quelli che sono i suoi ricordi. Intanto, alcuni mesi fa, la Procura di Marsala ha riaperto le indagini sul caso Pipitone con un fascicolo per sequestro di persona. 

Fonte foto: https://www.facebook.com/maggiopietra


Giallo di Caronia, la procura chiede l’archiviazione: “Viviana soffriva di manie di persecuzione”

Tokyo 2020, Lucilla Boari nella storia: medaglia di bronzo nel tiro con l’arco