L’attesissimo nuovo decreto Draghi è in arrivo: ecco cosa si può fare con le regole decise dal governo per contenere la crescita dell’emergenza Covid.

Ci siamo. Il nuovo decreto Draghi è pronto. Per fronteggiare l’emergenza Coronavirus, l’esecutivo che ha preso il posto del governo Conte ha scelto la via della severità. Vista la crescita dei contagi, è necessario continuare sulla strada delle chiusure, aumentando le restrizioni in alcune zone. In particolare, è stato prorogato fino al 27 marzo il divieto di spostamento tra le Regioni, anche in fascia gialla. Ecco cosa si può fare e cosa no con le nuove regole.

Decreto Draghi: le regole per gli spostamenti tra regioni

Sono poche le differenze rispetto alle regole presenti nel precedente Dpcm emanato dal presidente Conte. Restano vietati gli spostamenti tra le Regioni fino al 27 marzo. Tuttavia, sono consentiti gli spostamenti per ‘comprovate esigenze’ di lavoro, salute o urgenza. Per poter superare i confini regionali è comunque necessario il modulo di autocertificazione.

Coronavirus variante inglese
Coronavirus variante inglese

Nelle norme viene chiarito che le autodichiarazioni devono essere veritiere. Per poterne stabilire la veridicità saranno effettuati successivamente nuovi controlli. Ma quali sono i motivi per cui ci si può muovere anche oltre confine? Essenzialmente per motivi di lavoro (tale giustificazione può essere comprovata esibendo documentazione firmata dal datore di lavoro), motivi di salute (bisogna allegare la documentazione che prova la necessità di uscire dalla regione) e motivi di urgenza, tra cui l’assistenza a persone non autosufficienti. Consentiti anche gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o presso altri affidatari.

Nuovo decreto Draghi: cosa si può fare

La grande novità rispetto al precedente Dpcm Conte del 16 gennaio è il divieto nelle zone rosse di andare a trovare amici o parenti in un’abitazione differente dalla propria. Una visita rimane invece possibile nelle regioni in fascia gialla o arancione, sempre seguendo le consuete regole, ossia: limitando la visita a una volta al giorno per massimo due persone eccetto figli minori di 14 anni, all’interno del proprio comune in zona arancione, anche della propria regione in zona gialla.

Mario Draghi
Mario Draghi

Per quanto riguarda i residenti nei piccoli comuni in fascia arancione con meno di 5mila abitanti le visite sono consentite anche in comuni differenti, ma entro 30 chilometri. Tra le nuove regole viene ribadito il divieto di stare in più di tre in auto se non si è conviventi. In caso di viaggio con due passeggeri, questi devono stare sul sedile posteriore e con maschera indossata. Infine, viene sottolineato che, in caso di vista a persone anziane o fragili, è consigliato indossare la mascherina all’interno dell’abitazione e mantenere il distanziamento, areando le stanze.

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ultimo aggiornamento: 23-02-2021


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