13 curiosità su Alessandro Cattelan: la moglie, i genitori e la solitudine

Alessandro Cattelan è uno dei conduttori più apprezzati: da X Factor, a E poi c’è Cattelan il pubblico lo ama. Conosciamolo meglio!

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– Alessandro Cattelan all’età di 19 anni rimase affascinato dal mondo dello spettacolo, grazie alla radio: “Durante il liceo, che ho concluso con un bel 62 alla maturità, ovvero il minimo, con un compagno di scuola venni a Milano al Deejay Time, a fare il pubblico in radio. Avevo sedici anni. Rimasi estasiato e dissi al mio amico: “ti rendi conto di che lavoro fan questo”?…“, ha raccontato a Libero.

– Oggi il successo lo ha travolto, ma da piccolo ha conosciuto bene la solitudine: “Di tempo per stare per conto mio, da ragazzo, ne ho avuto tantissimo. Passavo tutte le domeniche invernali chiuso in camera, con Tutto il calcio minuto per minuto in sottofondo, giocando a pallone da solo e parlando con gente che non c’era. Se sul campo i miei eroi perdevano, ce la mettevo tutta. Ero convinto che più ci davo dentro e più l’Inter ne avrebbe tratto vantaggio. Non avevo un amico immaginario, ne avevo dieci”.

– È interista.

– È nato a Tortona, nel maggio del 1980 proprio quando Spillo Altobelli festeggiò il dodicesimo scudetto nerazzurro.

Alessandro Cattelan tutti i programmi televisivi

– Per un ragazzino di Tortona come lui, Milano appariva come un mondo lontano e affascinante: “Milano non diversa da New York. Ci andavo con Andrea – che ancora oggi è il mio migliore amico – e lo trovavo uno spaventoso mondo di frontiera, con la grande stazione e i ceffi alla Pablo Escobar a ogni angolo. I balordi c’erano anche a Tortona, ma sembravano di una balordaggine più gestibile“, ha raccontato a Vanity Fair.

Alessandro Cattelan: i genitori

– Suo padre era carabiniere: “Papà aveva scelto di arruolarsi un po’ per caso, senza sapere bene cosa fare nella vita e poi una certa attitudine militaresca gli era entrata dentro.

Usciva e tornava a casa in divisa, smontava la pistola mettendola in cima all’armadio e a ondate regolari faceva la notte. Le telefonate per i turni me le ricordo ancora: “Ciao, sono Cattelan, mi passi di là?”. Attesa. Assenso: “Va bene”. Poi silenzio, interrotto dal rumore della cornetta abbassata.

Quando papà si arrabbiava c’era poco da ridere. Ma non c’era bisogno di urla né di sberle, bastava lo sguardo.

Da lui di schiaffi ne avrò presi in tutto tre. Mia madre invece me le dava quasi ogni giorno, o meglio provava a darmele quasi per dovere, in una dinamica da Wile E. Coyote e Beep Beep, più che da Telefono Azzurro”.

ALESSANDRO CATTELAN

– Il suo primo viaggio “da grandi”, all’estero, è stato con la madre: “Il primo viaggio all’estero della mia vita, a Londra, l’ho fatto con lei. Una cosa un po’ da sfigato, ma un po’ sfigato e un po’ tamarretto di provincia, ero”, ha raccontato a Vanity Fair.

– La madre era parrucchiera: “Aveva in casa i caschi e tutto il resto dell’armamentario. Una volta mi son fatto fare la permanente, con tutti i ricciolini al posto giusto. Mamma tagliava i capelli a mia nonna, alle sue amiche e a tutti i condòmini, proprio come il ciabattino al piano di sopra metteva a posto le scarpe alle famiglie e l’insegnante di francese dava ripetizioni a chi le chiedeva. Si viveva di scambi e di baratti. Era una società ideale, all’epoca la sottovalutavo“, ha detto in un’intervista a Vanity Fair.

– È proprio un bravo ragazzo: “Molte birre, ma nessuna droga. La prima, anzi il primo e unico tiro di canna della mia vita l’ho fatto l’anno scorso“.

Alessandro Cattelan: la moglie e i figli

– Alessandro è sposato con Ludovica Sauer: i due hanno sempre voluto tenersi lontano dai riflettori. La coppia ha due figlie, Nina e Olivia.

Chi è Ludovica Sauer moglie di Alessandro Cattelan

– Si sono sposati in gran segreto: c’erano solo i testimoni, i genitori e la loro piccola Nina, nata due anni prima.

Quando hai figli ti viene il pensiero che ci possano essere problemi, a livello burocratico, e nel dubbio abbiamo deciso di sposarci. Una cerimonia durata non più di dieci minuti“, aveva raccontato Alessandro.

– Si sono conosciuti grazie a… Una partita: “Nella pausa tra il primo e il secondo tempo l’ho adocchiata e mi sono avvicinato. Io non sono il vitellone che approccia le donne con un: ‘Ciao, come mai sei qui sola?’. Un po’ sono timido, un po’ mi vergogno. Ma con lei ho tirato fuori il coraggio, era troppo bella per lasciarsela scappare“.

– Ludovica è una modella, nota soprattutto in Svizzera. In Italia è stata una delle miss Estathé.