Come curare il raffreddore efficacemente?

Rimedi della nonna e un po’ di pazienza

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Come curare il raffreddore? La verità è che non può essere curato, ma ci sono modi per farlo passare più rapidamente.

Si devono assumere farmaci per curare il raffreddore?

L’infezione da rhinovirus è l’unica causa del raffreddore (colpi di freddo, correnti d’aria e altre vecchie credenze non hanno quasi niente di fondato) e non esistono medicinali che sconfiggano questo virus.
Tutti i farmaci comunemente utilizzati per il raffreddore in realtà non agiscono sulla causa ma si limitano ad alleviarne i sintomi più fastidiosi (naso che cola, difficoltà a respirare, mal di gola).

Il raffreddore è una malattia estremamente comune e poco grave, quindi è bene che il corpo la superi da solo, senza l’assunzione di farmaci.
Gli antipiretici come il paracetamolo sono necessari soltanto quando si ha bisogno di mettere a tacere i sintomi più fastidiosi per qualche ora, ma è comunque sconsigliabile assumerli per un lungo periodo.

Come curare il raffreddore in maniera naturale ed efficace?

Una volta contratto un rhinovirus, occorreranno almeno 2 giorni perché si manifestino i primi sintomi. Da quel momento in poi bisognerà mettere immediatamente in atto i comportamenti più giusti per far sì che l’infezione duri poco e il raffreddore non diventi cronico. Un raffreddore cronico infatti può generare disturbi piuttosto seri, come bronchiti o poliposi nasali.
Idratarsi è il primo accorgimento da attuare. In inverno si tende a bere meno, e questo è sbagliato. Tisane allo zenzero, succhi d’arancia e succhi di frutta saranno i nostri alleati principali. Il famoso brodo di pollo aiuterà a idratare l’organismo e ad a trasformare i muchi da bianchi a gialli, in maniera che possano essere espulsi più facilmente.
Un bagno caldo, una lunga doccia o dei suffumigi con oli essenziali di eucalipto saranno un toccasana per riposare meglio evitando le apnee notturne.
Non usare fazzoletti di stoffa ma solo quelli di carta per soffiare il naso: sono molto più igienici ed evitano ricadute causate dal contatto con i nostri stessi muchi.
Areare continuamente gli ambienti dove si soggiorna in maniera da non creare un ambiente adatto alla prolificazione del virus.