Il termine Senpai, coniato e adottato in Giappone, è un aspetto fondamentale delle cultura nipponica. Andiamo a vedere che cosa vuol dire.

Gli appassionati della cultura giapponese usano spesso parole nate proprio nella terra del Sol Levante. Tra queste Senpai, talvolta oggetto di confusione. Si fa cioè fatica a cogliere la vera accezione del termine e contestualizzarlo in un contesto che non rientri nella cultura nipponica. Proviamo, quindi, a porre un po’ di chiarezza e a fugare i dubbi.

  • Origini: da SEN, ovvero colui che precede, e PAI, ossia un gruppo di persone.
  • Dove viene usato: in ambito accademico, ma anche sportivo, indica lo studente più anziano.
  • Lingua: giapponese.
  • Diffusione: nelle arti marziali.

Terza dose Vaccino, a chi spetta prima e quanto dura.

Il significato di Senpai

“Sempai” (si pronuncia con la “m”) è letteralmente colui che precede un gruppo di persone. In Giappone il vocabolo viene adottato per descrivere un rapporto personale, talvolta parecchio stretto. Equivale alla nozione occidentale di mentore, mentre kōhaiequivale richiama grosso modo chi si mette solo l’ala protettrice: è dunque il pupillo, idealmente il discepolo. Malgrado il rapporto Maestro-Allievo costituisca una delle condizioni essenziali per trasformare un corso di arti marziali in un Dojo (caratteristico, ad esempio, della serie Cobra Kai 4), è anche vero che spesso non gli viene attribuita la dovuta importanza.

Cintura karate
Cintura karate

Nello Stato asiatico il legame è alquanto forte, a tal punto da sussistere in ciascuna componente della società: nelle scuole, negli uffici, nell’esercito come in qualsiasi altro gruppo di persone che aggregano per un obiettivo comune e, di conseguenza, pure nelle arti marziali. Con il suo modo di comportarsi e la sua esperienza, il “Sempai” ha il compito di delineare un modello da seguire.

Il “Sempai” deve indicare la via, con il suo atteggiamento e con la sua esperienza. In una sorta di circolo virtuoso, potenzialmente infinito, i gradi Dan (i praticanti di più alto livello e più esperti) hanno la possibilità di restituire ai gradi Kyu (i più inesperti) quanto appreso in passato dai loro “Sempai”.

Esempi d’uso

Ecco qualche esempio d’uso in casi pratici:

“I successi che ho conseguito sono frutto del mio Senpai”.

“Un bravo allievo è sempre riconoscente al mio Senpai”.

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ultimo aggiornamento: 05-10-2021


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