Il termine infodemia è legato alla proliferazione massiccia di notizie su un determinato argomento. Ecco qual è il suo significato e l’esempio del Covid-19.

Spesso si nota nel linguaggio giornalistico, su giornali cartacei ma soprattutto nei siti online che producono notizia, che si tende a usare la parola “virale“. “Quel post è virale”, “Il video è diventato virale”, ad esempio. Questo aggettivo è usato per dare l’idea della proliferazione spasmodica di un contenuto sul web, proprio come un virus. Così, in tempi di pandemia Covid-19, quando un intero argomento di attualità o di cronaca diventa “virale”, ma non si riesce più ad avere un’idea precisa e veritiera, si dice che è nata una infodemia. Ecco qual è il significato di questo termine, l’esempio del Covid-19 e tutto quello che c’è da sapere.

  • Origine: dall’inglese infodemic.
  • Quando viene usato: per indicare una quantità eccessiva di notizie su un dato argomento, che può portare alla disinformazione.
  • Lingua: italiano.
  • Diffusione: globale (tradotta).

Cos’è l’infodemia e il suo significato

La parola infodemia deriva dall’inglese infodemic, una parola composta da info(rmation), che significa informazione, e (epi)demic, che significa epidemia. Si tratta quindi di un’epidemia di informazione, e avviene quando in un particolare periodo storico, un argomento predomina nel flusso di notizie, con una quantità non necessaria di articoli su quell’argomento. Questo eccesso di news, che a volte risentono di accuratezza, può portare alla disinformazione, in quanto è difficile per l’utente, soprattutto quello del web, orientarsi tra questo mare di notizie sull’argomento.

Infodemia
Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/browser-computer-profondit%C3%A0-di-campo-1867049/

La genesi di questa parola è riconducibile al 2003, quando impazzava l’epidemia di Sars. Il primo articolo che usò la parola fu When The Buzz Bites Back di David J. Rothkopf. In quella circostanza fu data una definizione: basta un po’ di disinformazione, di fake news e di teorie del complotto per rendere “malato” l’ecosistema delle news mondiale.

Esempi d’uso

L’esempio “virale” per eccellenza è quello del virus Sars-Cov-2, che porta al Covid-19. Quando è scoppiato il primo focolaio nella città cinese di Wuhan, le notizie che arrivavano erano molto frammentate, ma il tutto è diventato una vera e propria infodemia quando il virus è arrivato in Europa.

Infatti, nei mesi di marzo e aprile 2020 le notizie su questo argomento hanno avuto una tendenza esponenziale, tanto che le persone, bombardate da queste informazioni, che avevano una parvenza di ufficialità ma che poi si sono rivelate fake news, non hanno più avuto un’idea chiara su cosa succedeva.

7 minuti al giorno per un corpo da favola! Scarica QUI la scheda.

Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/browser-computer-profondit%C3%A0-di-campo-1867049/

Scopri le regole da seguire in caso di contatti stretti con persone positive al Covid 19

TAG:
coronavirus cosa significa

ultimo aggiornamento: 19-07-2020


Maleficent: ecco le location del film con Angelina Jolie

Brunello Cucinelli: donazione da 30 milioni di euro all’intera umanità