La parola caregiver è inquadrata dal legislatore italiano in un modo ben preciso, in rapporto alle persone affette da disabilità.

Tra le figure introdotte dal legislatore italiano nella disabilità, il caregiver è una delle più importanti. Una conquista per la nostra società, che deve pensare anche e soprattutto a chi è meno fortunato e convive con malattie gravi. È complicato stabilire a priori le situazioni in cui si imbatterà perché ciascun contesto è differente, così come lo sono le esigenze specifiche delle persone portatrici di handicap (fisico o psichico) e chi ha il compito di prendersene cura. Approfondiamo, dunque, la materia, secondo le direttive emanate dal nostro normatore.

  • Origine: dall’inglese care, ossia cura, e giver, cioè donatore.
  • Dove viene usato: per identificare un familiare addetto a un ruolo informale di cura, supporto e di vicinanza al malato, partecipe dell’esperienza di malattia e impegnato nelle attività quotidiane implicate.
  • Lingua: inglese.
  • Diffusione: nel mondo della disabilità.

Il significato di caregiver

giornata mondiale disabilità
giornata mondiale disabilità

Il termine deriva da care (cura) e giver (donatore), traducibile con “colui che si prende cura di”. Difatti, è un familiare incaricato a prestare un servizio informale di cura, supporto e vicinanza. Egli è partecipe dell’esperienza dell’individuo affetto da malattie ed è dedito alle relative attività quotidiane di sostegno. Non occorre la presenza in qualsiasi istante della giornata, tuttavia chi si qualifica come tale è tenuto a descrivere ciò che succede tra un passaggio di un medico, un infermiere o un operatore socio sanitario e quello successivo.

Talvolta, frena il timore di non essere idonei poiché privi di particolari conoscenze. In realtà, non sono richieste in tal senso competenze precise: si può rimanere accanto e dare una mano nei piccoli gesti, coadiuvati da personale specializzato. Delle tematiche a riguardo se ne occupa il ministero della Salute, posizione attualmente ricoperta da Roberto Speranza

Esempi d’uso

Ecco qualche esempio d’uso in casi pratici:

“Intesa coi manager delle risorse umane per sostenere i caregiver”.

“Caregiver: come presentare domande per i contributi”.

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Ultimo aggiornamento: 13-03-2022


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