Cos'è il saturimetro: come funziona per il coronavirus e quanto costa

Coronavirus: che cos’è il saturimetro? E come funziona?

Un dispositivo medico che misura la concentrazione di ossigeno del sangue: cos’è il saturimetro e a chi serve veramente durante l’emergenza coronavirus!

Uno strumento molto importante nell’emergenza dell’epidemia di contagio da coronavirus COVID-19 è sicuramente il saturimetro. Questo strumento medico riesce, in brevissimo tempo e senza invasività a misurare l’ossigenazione del sangue e, se usato in maniera idonea, può aiutare nella lotta al virus SARS-Cov-2 e alle forme più gravi di polmoniti intestiziali. Questo strumento sta andando letteralmente a ruba, come mascherine, guanti e gel, ma non è un semplice termometro. Serve un esperto per poterlo leggere correttamente! Vediamo meglio di cosa si tratta!

Cos’è il saturimetro?

Il saturimetro è un dispositivo medico che può in pochi minuti calcolare la quantità di emoglobina del sangue e quindi valutare l’ossigenazione. Questo strumento è molto utile per i contagiati da COVID-19 poiché, tenendo sotto controllo questo valore, si può contattare le strutture ospedaliere quando c’è effettiva necessità.

Saturimetro
Saturimetro

Il rischio è che le persone contagiate si rechino in ospedale solo quando si presenta una polmonite in uno stadio già importante.

Anche il presidente nazionale Sis 118 Mario Balzanelli ha confermato l’utilità dello strumento per cercare di dare un freno alle tante vittime da coronavirus che spesso arrivano in ospedale già troppo debilitate. Per questo ha fatto un appello al Ministero della Salute chiedendo che venisse distribuito anche a tutti i domiciliati in quarantena.

La saturazione del sangue inizia la sua discesa quando i sintomi più gravi non sono ancora comparsi, come spiega Balzanelli a Sky Tg24: “Quando il paziente lamenta dispnea, i polmoni sono già ampiamente interessati dagli infiltrati infiammatori che rappresentano la base delle polmonite virale e quindi sono in una fase clinica di maggiore gravità. La condizione di insufficienza respiratoria va rilevata nelle fasi cliniche assai precoci, quando non sono ancora avvertite, ma sono comunque evidenziate dalla precoce riduzione della quantità di ossigeno trasportata in circolo dai globuli rossi (desaturazione). Ecco perché un saturimetro permetterebbe alla Centrale Operativa del 118 di intervenire in tempo salvando vite”.

Come funziona il saturimetro?

Dopo aver applicato la piccola pinza nella falangetta del dito o, a seconda del modello, nel lobo dell’orecchio, basta aspettare pochi minuti. Una volta calcolato, il valore viene riportato in un piccolo schermo sul dispositivo. Solitamente i valori di saturazione sopra il 96% rientrano nella normalità e stanno a significare un buon numero di emoglobina nel sangue. Da 90 a 95% di saturazione si indica una parziale desaturazione e mancanza di ossigeno. Infine i risultati pari o inferiori a 85% vengono associati a una grave ipossia.

Nonostante le considerazioni generali è bene ricordare che non si tratta di un semplice termometro. Il saturimetro è un dispositivo medico e i suoi valori possono essere letti in maniera differente da un medico a seconda di tante altre condizioni di salute, che vanno dall’età ad altri fattori.

Come riportato dall’ AGI: “La saturazione è un valore che va interpretato in ambito medico. Da 90 a 100 si va da valori assolutamente normali a patologici. Usato al di fuori del controllo medico, può portare al panico o alla sottovalutazione, ha dichiarato la dottoressa Marina Chiara Garassino, oncologa dell’Istituto Tumori.

A chi serve il saturimetro?

Secondo molti esperti risulta uno strumento quasi necessario per i cittadini in quarantena, che hanno ottenuto esito positivo dal tampone ma che non riscontrano fortunatamente ancora nessun sintomo grave.

Risulta assolutamente non indispensabile invece per tutte quelle persone che sono a casa, ma stanno bene e non hanno alcun sintomo da coronavirus COVID-19. Anzi utilizzandolo potrebbero allarmarsi riscontrando valori che invece, a un occhio esperto, risulterebbero assolutamente nella norma. Questo è un punto fondamentale, infatti negli ultimi giorni i saturimetri risultano quasi introvabili sia nelle farmacie che online, come già era successo con mascherine e gel disinfettante.

Quanto costa un saturimetro?

Il prezzo del saturimetro, chiamato anche pulsossimetro o semplicemente ossimetro può variare a seconda delle caratteristiche di precisione e materiali. Va da un minimo di 10-15 euro fino ad arrivare quasi a 50 euro, per quelli più tecnologici, nuovi e performanti. Tra i più costosi l’ossigenazione del sangue, la frequenza cardiaca e la forza di impulso viene valutata in pochi secondi e con estrema precisione.

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ultimo aggiornamento: 26-03-2020

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