Controindicazioni della vasocottura

Cosa sapere  assolutamente

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Controindicazioni della vasocottura: praticamente non esistono. Ci sono soltanto delle piccole e semplici nozioni che bisogna apprendere per godere appieno dei numerosi benefici di questa tecnica culinaria.

Procedere per tentativi

Come per ogni tecnica nuova, sarà naturale fare qualche sbaglio prima di padroneggiare la vasocottura. Innanzitutto è importante sapere che si possono inserire nello stesso barattolo soltanto ingredienti che necessitino dello stesso tempo di cottura. La trasparenza del vetro potrà darvi un fondamentale aiuto per capire se i cibi all’interno dei barattoli son cotti o crudi ma, almeno per i primi tentativi, ci sarà la possibilità di sbagliare le valutazioni e non poter in alcun modo porvi rimedio.
Le patate sono l’ortaggio più problematico da gestire: avendo tempi di cottura molto lunghi, non si può inserirle crude nei vasetti ma occorre sbollentarle fino a mezza cottura  oltre prima di terminare la cottura nei vasetti.

Una volta disposti gli ingredienti, chiuso il vaso e cominciata la cottura, non potrete più correggere alcun errore, ad esempio aggiungendo sale, pepe o spezie. Esattamente come per la cottura a pressione, tentare di aprire il tappo di un barattolo mentre sta procedendo la cottura in vaso può essere pericoloso perché il contenuto bollente può schizzare fuori senza controllo. E’ possibile aprire i barattoli soltanto quando sono diventati tiepidi e, meglio ancora, dopo averli tenuti capovolti per qualche minuto.

Controindicazioni della vasocottura: pericolo di intossicazioni

E’ bene sapere innanzitutto che è necessario utilizzare per la vasocottura vasetti in vetro perfettamente puliti poiché qualsiasi residuo alimentare o batterico al loro interno potrebbe alterare il sapore o la salubrità dei cibi che ci apprestiamo a cuocere.
Tutti gli ingredienti devono essere freschissimi poiché se dovessero contenere tracce di muffa o piccole parti marce, i batteri in essa presenti si diffonderebbero negli altri ingredienti insieme ai sughi di cottura, condaminandoli.
I funghi vanno completamente evitati, perché durante la cottura in vaso liberano tossine che non avendo modo di liberarsi evaporando rimangono nei liquidi di cottura e potrebbero provocare intossicazioni.