A cosa serve la conservazione del cordone ombelicale e quali sono le possibilità di scelta per un genitore tra banche pubbliche e private?

La conservazione del cordone ombelicale consiste in un prelievo delle cellule staminali in esso contenute per scopi medici. Esistono due generi di conservazione, da una parte c’è la donazione delle cellule staminali del cordone ombelicale e dall’altra la conservazione per uso privato.

Il prelievo avviene alla nascita, subito dopo che è stato eseguito il taglio del cordone, si tratta quindi di una tecnica assolutamente non invasiva per la mamma e per il bambino. Ma qual è lo scopo della conservazione di questo campione? E cosa differenzia la raccolta pubblica e quella privata?

Conservare il cordone ombelicale: come funziona

La raccolta consiste in un prelievo di sangue attraverso il quale si è in grado di ricavare le cellule staminali del cordone. In Italia il prelievo è facoltativo e si può scegliere se donare le cellule staminali o conservarle privatamente. Nel primo caso ci si affida a una struttura pubblica, una banca di raccolta dei campioni che raccoglie e conserva le cellule staminali mettendole a disposizione di chi ne ha bisogno.

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Bambina appena nata
Bambina appena nata

Ci sono però delle eccezioni per cui il campione viene raccolto e conservato per il neonato o per un familiare. Questo accade quando sono presenti patologie o malattie genetiche che possono richiedere il trapianto di cellule staminali. In tutti gli altri casi se si vuole conservare il campione per un uso privato, occorre affidarlo ad una banca privata, all’estero, visto che in Italia non sono presenti.

Conservazione cellule staminali del cordone ombelicale: a cosa serve?

La donazione delle cellule staminali del cordone è volontaria e i campioni vengono conservati nella banca di sangue cordonale del Centro Nazionale Trapianti. In questo modo sono messi a disposizione di chi necessita di un trapianto di staminali per patologie come linfomi, leucemie o talassemie.

Neonato con cordone ombelicale
Fonte foto: https://www.pexels.com/it-it/foto/bambino-piccolo-minuscolo-coperta-4005607/

La conservazione privata non è invece consentita in Italia, ma è concesso inviare il proprio campione ad una banca estera. Tuttavia il Ministero della Salute e gli enti di ricerca sottolineano che non ci sono delle effettive evidenze scientifiche sulla conservazione privata. Infatti, nel caso di una malattia genetica o anche oncologica l’utilizzo delle proprie cellule staminali potrebbe non riuscire a garantire un’efficacia terapeutica.

Conservazione cordone ombelicale: i costi

La donazione alle strutture di raccolta pubblica è gratuita e avviene su base volontaria. Per quanto riguarda la conservazione per uso privato, invece, i costi in media partono dai 2 ai 4 mila euro per la conservazione per 20 anni.


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