Come fare a preparare una ottima okara fatta in casa? Scopriamo i segreti del mestiere!

Si chiama okara ed è il sottoprodotto che deriva dalla preparazione del latte di soia. Lasciamo fermentare la soia, infatti e ne ricaveremo lo scarto. Non buttiamolo, è quella l’okara!

E’ infatti un vero e proprio alimento molto nutriente, davvero versatile per tutte le ricette che ci vengono in mente: salate o dolci! E’ ricco di proteine e soprattutto senza glutine!

L’okara si trova già pronta nel banco farine bio del tuo supermercato biologico, se non hai tempo di prepararla in casa, e va assolutamente tenuta al riparo da fonti di calore e agenti biologici che possono alterarne lo status.

L’okara è chiamata anche polpa di soia, come abbiamo detto poco fa è una vera e propria polpa di colore bianco o giallastro, ottenibile facilmente delle parti insolubili della soia. Rimanendo nel sacco del filtrante, una volta che la soia è stata passata durante il processo di produzione del latte di soia, possiamo tranquillamente raccoglierla e lasciarla riposare al fresco, per poi riutilizzarla nelle nostre ricette più disparate.

Si usa da secoli nelle cucine tradizionali del Giappone, della Corea, ma anche ed ovviamente della Cina. Perché non prendere spunto da queste salutari abitudini alimentari?


Chi è Daniela Ribezzo, ballerina Amici 15

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