Flexitarian: ma che lingua parli? Nessuna in particolare, è un neologismo per indicare un nuovo tipo di dieta. Ma come funziona?

“The Flexitarian Diet” è un libro di Dawn Jackson Blatner, che sostiene l’importanza di essere “flexitariani”, ovvero godere dei benefici di una dieta vegetariana, senza dover rinunciare del tutto alla carne.

Scopri i luoghi dei più famosi delitti italiani

La combinazione delle parole “flessibile” e “vegetariano”, in inglese, crea questo neologismo che implica in parole povere il consumo di più pasti a base di alimenti di origine vegetale e meno carne.

Oggetto di questa dieta innovativa sono cibi freschi, naturali e stagionali, ma anche alimenti conservabili in dispensa e nel freezer.

Una giornata tipica basata sulla dieta flexitariana apporta 1.500 calorie, suddivise in 3 pasti e 2 spuntini. Niente di differente rispetto al regime alimentare normale, ma si possono introdurre o meno alimenti di origine animale in sostituzione di quelli vegetali, di modo da controllare le calorie e formulare pasti personalizzati.

Nemmeno mangiare fuori casa costituisce un problema e inoltre si può introdurre il nuovo piano alimentare per la vita oppure concentrarsi semplicemente sul tentativo di consumare più cibi vegetali e meno carne.

Insomma, è un nuovo tipo di approccio al cibo equilibrato, intelligente e assolutamente fattibile. Questa dieta fa comprendere che non è necessario ricorrere a soluzioni estreme o a rinunciare a tutti gli alimenti per riuscire a mangiare bene, poiché prevede un modo di mangiare sano molto flessibile.

DONNAGLAMOUR ULTIM'ORA

ultimo aggiornamento: 23-07-2014


Misura coppa tiralatte Medela

Quali sono sintomi del tumore al rene