Nel Decreto Aiuti bis è presente un bonus destinato al ‘docente esperto’: ecco chi è e quali sono i requisiti per diventarlo.

Dopo una lunga attesa, alla fine è stato approvato il discusso Decreto Aiuti bis, nella data del 4 agosto. Un provvedimento importante per varare quelle misure di sostegno economico che dovrebbero garantire alle famiglie italiane, in vista di mesi che potrebbero rivelarsi molto duri. Tra i bonus più discussi c’è quello che riguarda il mondo della scuola, e in particolare la figura del cosiddetto ‘docente esperto’, cui spetterebbero in busta paga oltre 5mila euro in più in un anno. Ma chi sono i professori esperto e cosa si può fare per diventarlo?

Docente esperto: requisiti

Il bonus docente esperto fa riferimento a un bonus annuale una tantum superiore a 5mila euro che sarà rivolto a una particolare categoria di insegnanti. Una misura che si pone l’obiettivo di aumentare, in parte, il gettito stipendiale in un settore, quello scolastico, da sempre afflitto da problemi di natura economica. Al cosiddetto ‘prof esperto’ verrà corrisposto un bonus in busta paga di 400 euro al mese in più rispetto ai colleghi ‘non esperti’, per un totale di 5650 euro in più in un anno.

alunni professore liceo scuola
alunni professore liceo scuola

Per rendere sostenibile la misura, è stato però posto un freno sul numero di beneficiari di questa nuova qualifica. A ottenere il bonus non potranno essere più di 8mila docenti all’anno. Ma la domanda che tutti adesso si pongono riguarda i requisiti per poter rientrare in questa categoria speciale.

Dall’anno scolastico 2023/24 verrà istituita questa nuova qualifica, che non prevederà cambiamenti nelle mansioni e nelle funzioni. Rientreranno in questa categoria i docenti che avranno completato tre corsi triennali di formazione consecutivi e non sovrapponibili con esito positivo. Inoltre, questi professori dovranno rimanere nello stesso istituto scolastico per almeno tre anni.

Critiche al bonus ‘docenti esperti’

Una misura, quella appena varata dal governo, che sembra avere più di un’ombra, e che è già stata presa di mira dalle critiche dei sindacati per vari motivi, a partire dalla permanenza nella struttura. Immediate le reazioni da parte dell’Anief, l’Associazione sindacale insegnanti e formatori, che parla senza mezzi termini di “colpo di mano del governo Draghi“.

Sulla stessa categoria anche gli altri sindacati e associazioni di categoria, che sottolineano come, davanti al fatto acclarato di retribuzioni medie dei docenti italiane molto più basse rispetto ai colleghi europei, sia intollerabile che la politica su questo tema continui a far finta di nulla, erogando un bonus che non tocca gli scatti di anzianità, ma si rivolge invece solo a una platea limitatissima di docenti con requisiti molto stretti per potervi accedere.

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Ultimo aggiornamento: 05-08-2022


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