Chiara Ferragni copia i Moon Boot e il Tribunale di Milano la condanna: doposci ritirati dal mercato e ingente risarcimento danni.

Guai legali per Chiara Ferragni: l’imprenditrice digitale è stata condannata dal Tribunale di Milano per aver copiato i Moon Boot. Una vicenda simile era già avvenuta nel 2017, quando il Gruppo Tecnica – responsabile del marchio dell’iconico doposci – si accorse di un ‘prodotto Ferragni’ molto simile a quello di sua proprietà. All’epoca, la diatriba di risolse con un accordo: le aziende che fanno capo alla moglie di Fedez non dovevano più produrre calzature simili ai Moon Boot. Purtroppo, la promessa non è stata mantenuta e Chiara è stata trascinata in tribunale.

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Chiara Ferragni ha copiato i Moon Boot

Il Tribunale di Milano non ha alcun dubbio: Chiara Ferragni ha copiato i Moon Boot, gli iconici doposci creati nel 1969 da Adriano Zanatta. La sentenza numero 491 del 25 gennaio 2021 vede trionfare il Gruppo Tecnica, che gestisce il marchio in questione.

Chiara Ferragni
Chiara Ferragni

Gli scarponcini lanciati sul mercato dalla Ferragni sono prodotti da tre aziende: Mofra Shoes di Barletta, Diana Srl e Serendipity Srl. Queste calzature, se non per l’aggiunta di qualche glitter, sono pressoché identiche a quelle ideate da Adriano Zanatta.

Pertanto, si tratta di una vera e propria violazione dei diritti d’autore. La Serendipity, società di Chiara Ferragni, ha provato a difendersi rivendicando l’originalità del prodotto. Il Tribunale di Milano, però, non ha voluto ascoltare scuse: “pretesa autonomia creativa che si ridurrebbe di fatto all’estrosità conferita ai modelli dall’uso del glitter.

La sentenza e il risarcimento danni

Il Tribunale, quindi, ha condannato Chiara Ferragni e ha dato la vittoria al Gruppo Tecnica. All’imprenditrice non è stato imposto soltanto il completo ritiro dal mercato di tutti i prodotti identici ai Moon Boot, ma anche un risarcimento danni.

La somma di denaro che dovrà corrispondere all’azienda verrà stabilito con una scrittura privata tra le parti e la stessa sarà commisurata al numero di ‘doposci Ferragni’ che sono stati venduti.

“Si crea un precedente impossibile da ignorare per chiunque pensi ancora di poter copiare il Moon Boot. Una sentenza che ci consentirà di fare causa a chiunque produca o venda prodotti che abbiano tali forme o forme simili. Un’arma forte per difenderci contro i tanti falsi in circolazione, e non intendiamo certo smettere di perseguire i concorrenti sleali”, ha dichiarato soddisfatto Alberto Zanatta, presidente del Gruppo Tecnica.

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