Aveva solo 10 anni quando la sua vita è radicalmente cambiata, e oggi può finalmente dire di aver trovato la salvezza: ecco Syed Hasnain e la sua toccante storia.

La sua avventura, una vera e propria odissea verso la salvezza, ha commosso tutti: lui è Syed Hasnain, ragazzo afghano figlio di un leader talebano morto nella jihad, e il suo destino era quello di andare incontro alla morte. Ma grazie al coraggio di sua madre, è riuscito a fuggire dal Paese e ha iniziato il suo lungo pellegrinaggio che lo ha portato in Italia. Scopriamo qualche curiosità in più sul suo conto.

Syed Hasnain, la biografia

Classe 1989, Syed Hasnain è nato a Lashkargah, nel sud dell’Afghanistan, in un periodo storico particolarmente delicato. La sua è una famiglia Pashtun: suo padre, due mogli e 9 figli, è sempre stato un uomo profondamente fedele e pronto a morire per gli ideali della jihad. Ed è proprio ciò che gli è successo. Da comandante delle milizie talebane, è rimasto vittima della guerra.

Anche per Syed si erano aperte le porte del combattimento: da bravo figlio di un leader talebano, avrebbe dovuto imbracciare subito le armi, nonostante avesse appena 10 anni alla morte di suo padre. Come tradizione, anche lui avrebbe dovuto essere un martire di Allah. Ma la mamma Sediqa, di etnia hazara, aveva già visto scomparire suo marito e il suo figlio maggiore a causa della guerra.

Nel giro di poche ore, Syed si è ritrovato in Pakistan tutto solo con i pochi soldi che sua madre era riuscita a racimolare e ha avuto inizio la sua odissea. Arrestato perché trovato senza i documenti, il ragazzino è stato rispedito in Afghanistan, ma a quel punto il suo solo obiettivo era la salvezza. Si è dunque incamminato verso un lunghissimo viaggio, che tra varie peripezie lo ha portato in Italia, la sua terra santa – così la chiama.

La toccante storia di Syed Hasnain

In un’intervista a Repubblica, il giovane afghano ha raccontato la sua storia. Per ben 8 anni ha viaggiato in cerca della salvezza, attraversando l’Iraq, la Turchia e la Grecia. Qui si è imbarcato, celato in una stiva per tre giorni in balia del destino, per poi affrontare l’ultimo tratto nascosto sotto un tir. Infine, finalmente a Brindisi: ha inizio l’avventura italiana di Syed.

Syed Hasnain
Fonte foto: https://www.facebook.com/hasnain.syed.359

Grazie alla generosità di un pizzaiolo di Benevento, il giovane ha scoperto per la prima volta il calore umano. E ha avuto la forza di arrivare a Roma, dove ha messo radici. Qui ha studiato, e nel dicembre del 2019 si è laureato in Scienze politiche e relazioni internazionali a La Sapienza. Della sua vicenda ha più volte parlato anche in televisione – è stato ospite di Serena Dandini a Stati Generali, ad esempio.

La vita privata di Syed Hasnain

Non è molto ciò che sappiamo sulla vita privata di Syed, ad eccezione naturalmente della sua storia così commovente. Sebbene il suo profilo Facebook sia pieno di foto dei suoi viaggi e delle sue attività in ambito umanitario, non ci rivela granché della sua vita sentimentale. Il giovane, che vive a Roma da anni, è sposato e ha un figlio di nome Taha.

Inoltre, da molto tempo è a capo di UNIRE (Unione nazionale italiana per i rifugiati e gli esuli), un’associazione fondata assieme ad alcuni suoi amici per far sì che la loro voce arrivi a chi ha potere decisionale in merito alle politiche immigratorie.

3 curiosità su Syed Hasnain

•Si è laureato con una tesi intitolata La partecipazione dei rifugiati nei processi decisionali, che è anche l’obiettivo della sua organizzazione no-profit.

•Ha avuto la possibilità di incontrare nuovamente sua madre, che oggi vive in Pakistan.

•Ama viaggiare e stare a contatto con la natura.

Fonte foto: https://www.facebook.com/hasnain.syed.359

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ultimo aggiornamento: 09-01-2020


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