La sua luce sulla terra si è spenta il 30 settembre 2020, giorno della sua morte, ma il suo nome è impresso nella storia: tutto su Quino, fumettista e “padre” del personaggio di Mafalda.

Mafalda è una delle sue creature più amate e famose, nata negli anni ’60 con il carattere di “bambina ribelle” per uno spot di lavatrici e poi consacrata come imperitura protagonista di libri da milioni di copie vendute in tutto il mondo. Vi sveliamo la storia di Quino, dalla biografia alla vita privata.

Chi era Quino e dove viveva?

Famoso fumettista e padre di “Mafalda“, Quino è un celebre disegnatore argentino morto all’età di 88 anni nella sua città natale, Mendoza (la stessa in cui viveva) il 30 settembre 2020.

Il vero nome è Joaquín Salvador Lavado, ritenuto volto di punta tra gli umoristi più tradotti al mondo. Classe 1932, nato sotto il segno del Cancro il 17 luglio, era figlio di immigrati spagnoli rimasto orfano dei genitori quando era un ragazzino.

La passione per il mondo del disegno, ereditata da uno zio che lavorava come grafico, lo ha portato a produrre le prime vignette negli anni ’50, all’alba di un successo planetario che lo avrebbe visto entrare a pieno titolo tra le firme più brillanti del fumetto.

Chi era la moglie di Quino?

Il fumettista era sposato con Alicia Colombo, diventata sua moglie nel lontano 1960 e scomparsa prima di lui. Della sua vita privata non è emerso molto, se non che ha scelto di tornare in Argentina con la consorte dopo l’allontanamento dalle grinfie della dittatura Videla.

Negli anni ’70 la famiglia ha vissuto tra Milano, Madrid e Parigi, prima del tanto atteso ritorno in patria. Dopo la morte dell’amata moglie, Quino è tornato nella sua Mendoza, dove lui stesso è deceduto dopo una lunghissima e straordinaria carriera.

Quino: la storia, dalle vignette a Mafalda

La prima pubblicazione delle sue vignette satiriche risale al 1954. All’età di 22 anni, Quino ha visto uscire le sue creazioni, nero su bianco, sul settimanale Esto Es. Sicuramente un importante trampolino di lancio per la sua identità artistica, da cui sarebbe partito alla conquista di un pubblico sempre più numeroso anche attraverso a diffusione del suo lavoro su tanti altri periodici dell’epoca.

Mafalda, il suo personaggio più noto, è nato nel 1962 per la pubblicità delle lavatrici Mansfield. Chi ha commissionato quel lavoro, però, non lo avrebbe apprezzato e la “bimba” ribelle di Quino sarebbe rimasta chiusa in un cassetto fino al 1964. A quell’anno, infatti, risale la sua comparsa su Primera plana, giornale di Buenos Aires da cui poi ha guadagnato terreno sulle pagine del quotidiano El Mundo. Gli albi delle strisce sono stati tradotti in oltre trenta lingue, e hanno venduto milioni di copie.

Altre 3 cose da sapere su Quino

– Quino è il nome che gli è stato dato in famiglia per distinguerlo dallo zio, Joaquín Tejón, pittore e disegnatore pubblicitario che lo avrebbe poi avviato alla carriera nella galassia del fumetto.

– Nel 1977 ha vinto il Dattero d’Oro al Salone Internazionale dell’Umorismo di Bordighera, un anno più tardi è arrivata la Palma d’Oro.

– Nel 2010, l’allora ministro della Cultura francese Frédéric Mitterrand lo ha nominato Cavaliere dell’Ordine delle arti e delle lettere.

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