Artista nel panorama neomelodico e trap, Niko Pandetta è finito nel vortice delle polemiche e ha risposto sostenendo di avere una nuova vita dopo gli errori del passato.

Niko Pandetta è il trapper finito al centro delle polemiche e di un caso esploso intorno all’annullamento del suo concerto a Ostia, nel settembre 2021. Scopriamo la sua storia, cosa è successo e qual è stata la sua risposta alla bufera innescata dalla sua partecipazione. Nipote di un boss detenuto al 41 bis, con le sue canzoni e le sue affermazioni ha sollevato la reazione di opinione pubblica e politici.

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Chi è Niko Pandetta e dove vive?

Niko Pandetta è nato nel 1991 a Catania, dove vive, e in passato ha avuto guai con la giustizia. Pregiudicato, alle spalle il carcere e quelli che lui stesso ha dipinto come “molti errori”, sostiene di aver cambiato vita grazie alla musica. Cantante neomelodico e trapper, così ha raccontato la sua storia su Instagram:

Sono nato e cresciuto in strada, nella mia vita ho commesso molti errori e li ho pagati sempre a caro prezzo. Quando sono tornato in libertà ho inciso il mio primo singolo ed ha avuto un enorme successo ed ha suscitato a molte critiche. Ma ero un ragazzo diverso avevo la testa altrove. Oggi ringrazio sempre di essere cambiato e che l’unica passione che avevo da bambino mi ha salvato dalla strada e permesso di realizzare alcuni dei miei sogni“.

Il suo nome è Vincenzo Pandetta, in arte Niko Pandetta, ed è stato travolto dalle polemiche per una canzone dedicata allo zio, il boss Salvatore “Turi” Cappello, detenuto al 41 bis dal 1993. Il testo del brano, datato 2016 e intitolato Dedicata a te, conterebbe passaggi inequivocabili: “Zio Turi io ti ringrazio ancora per tutto quello che fai per me, sei stato tu la scuola di vita che mi ha insegnato a vivere con onore, per colpa di questi pentiti sei chiuso là dentro al 41 bis“.

Il suo concerto a Ostia, previsto per il 17 settembre 2021, è stato annullato e del caso si è occupata la trasmissione di Massimo Giletti, Non è l’Arena. Il live dell’artista era inserito nella rassegna “Villaggio dello sport – X Village“, ma dopo le proteste sollevate da Maricetta Tirrito, portavoce del Co.g.i. (Comitato Collaboratori di Giustizia), è scoppiato il caso. “Il X Municipio si appresta ad ospitare un concerto di Vincenzo Niko Pandetta, ex cantante neo melodico catanese convertito al trap che anni fa ha dedicato una canzone allo zio, Salvatore Turi Cappello, uno dei più potenti boss catanesi, al 41 bis. Non è questa l’immagine che dobbiamo dare di Ostia”.

La vita privata di Niko Pandetta

Per quanto riguarda la vita privata, non si conosce molto. Su Facebook, l’artista si dice “single”, e non è chiaro se nel suo cuore ci sia una storia d’amore… Su Instagram ha condiviso pochi scatti, tutti relativi alla sua attività artistica, e nulla che riguarda la sua esistenza dal punto di vista sentimentale.

In merito alle polemiche e alla sua storia personale, Niko Pandetta ha ribadito la sua posizione: “Dovrei essere preso d’esempio come rivalsa – ha dichiarato il cantante sui social -, ma i giornali e molti altri organi preposti , in svariate regioni d’Italia provano ad intralciare il mio lavoro, i miei live show. Ho ribadito molte volte che grazie alla musica sono una persona nuova e diversa dal passato. Il brano che mi si contestualizza è stato rimosso dalle scalette dei miei Live Show ben 5 anni fa. Quindi trovo queste accuse infondate. Ribadisco che potrei essere d’esempio per molti giovani che hanno vissuto o vivono la realtà che ho vissuto anche io. Ringrazio Dio per avermi dato una seconda possibilità. Credendo in me stesso coltivando le mie doti e passioni“.

Fonte foto: https://www.facebook.com/profile.php?id=100012785829387

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ultimo aggiornamento: 06-10-2021


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