Michael Douglas si è consacrato attraverso numerose pellicole di successo. Lontano dal set, però, non ha mai condotto una vita tranquilla!

Non conoscere Michael Douglas è come non conoscere la storia del cinema (con la “c” maiuscola). I film a cui ha preso parte sono innumerevoli, quante le conferme di un talento capace di ammaliare intere generazioni. Dotato di un carisma ineguagliabile, sa conferire a ogni personaggio affidatogli un’impronta personale e, per questo, magnetica. Eppure, alti e bassi hanno scandito lo hanno segnato, a causa di un privato turbolento. Ecco chi è, le tappe più importanti della carriera e com’è la sua vita lontano dai riflettori.

Michael Douglas: la biografia

Michael Douglas nasce a New Brunswick (New Jersey) il 25 settembre 1944, sotto il segno zodiacale della Bilancia, dagli interpreti Diana Dill e Kirk Douglas. Quando ha appena sette anni, i genitori divorziano, e così va a vivere con la madre e il fratello Joel nel Connecticut, potendo vedere il padre esclusivamente al cinema e durante le vacanze.

Fin da piccolo comincia a nutrire interesse nei confronti della recitazione: ciò lo porta in conflitto con la figura paterna, contraria alla scelta del figlio. Eppure, Michael Douglas evita di dare ascolto e si paga le lezioni dall’insegnante Michael Howard a New York. Conseguita la laurea in Drammaturgia presso l’Università della California, trasloca nella Grande Mela per rincorrere il suo sogno.

Il primo ingaggio arriva nel 1966 in Combattenti della notte di Melville Shavelson, dove il padre è protagonista mentre lui una semplice comparsa. Si tratta comunque di una breve fase transitoria, in quanto, già nel 1969, è il volto principale del drammatico Hail, Hero!, che gli vale una candidatura al Golden Globe come miglior promessa maschile.

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Michael Douglas
Michael Douglas

Il ruolo in grado di liberarlo dalla ingombrante ombra di Kirk è quello dell’ispettore Steve Keller nella serie poliziesca Le strade di San Francisco (1971-1976). Dopo aver dimostrato di che pasta è fatto, Michael lascia il posto a Richard Hatch per focalizzarsi sugli impegni cinematografico. La scommessa su sé stesso è proficua, tanto da sbancare i box office con Coma profondo e Sindrome cinese.

Nel 1980 Michael Douglas riporta un serio incidente sugli sci e gli ci vogliono tre anni prima di tornare in scena. Mentre porta avanti in parallelo l’attività di produttore, la consacrazione davanti alla macchina da presa giunge tramite All’inseguimento della pietra verde (1984), insieme a Danny DeVito e Kathleen Turner. Il sequel Il gioiello del Nilo bissa il risultato. Il picco della fama lo tocca nel 1987, segnato da due titoli indimenticabili: Attrazione fatale, nelle vesti del marito fedifrago Dan Gallagher, e Wall Street di Oliver Stone. Per quest’ultimo lungometraggio, in cui è l’avido e spregiudicato finanziere Gordon Gekko, si aggiudica, tra i vari riconoscimenti, l’Oscar e il Golden Globe.

Gli anni Novanta non iniziano sotto i migliori auspici per Michael Douglas, stavolta afflitto da problemi legati all’alcool. Assieme a Sharon Stone sconvolge gli spettatori in Basic Instinct (1992) di Paul Verhoeven: l’opera, sebbene riceva diverse critiche date le numerose scene di nudo e sesso, registra incassi superiori a 300 milioni di dollari. I successivi Un giorno di ordinaria follia (1993) e Rivelazioni (1994) ribadiscono il tocco da fuoriclasse di Douglas Jr.

Nel 2000 Michael Douglas recita in Wonder Boys e Traffic, entrambi apprezzati dalla critica. Soprattutto il secondo, insignito di 4 premi Oscar, oltre a essere il primo film del divo hollywoodiano impreziosito dalla presenza nel cast di Catherine Zeta Jones, sua moglie. In seguito a Don’t Say a Word (2002) esce un po’ dal giro che conta. Si rilancia in Wall Street – Il denaro non dorme mai, sequel del primo, indimenticato Wall Street. Diretto da Oliver Stone, nella doppia carica di attore e produttore, l’operazione revival riesce completamente. Brillante in Dietro i candelabri (2013), pellicola autobiografica per la tv incentrata sul celebre pianista Liberace, per i Marvel Studios è Henry Pym, il primo Ant-Man.

Michael Douglas: la vita privata

Michael Douglas, fidanzato dapprima negli anni Settanta con la collega Brenda Vaccaro, sposò il 20 marzo 1977 la collega Diandra Luker. Il 13 dicembre 1978 nacque Cameron, primo e unico figlio della coppia, separatasi nel 1995 per via dei tradimenti di lui. Il divorzio giunse nel 2000 con Douglas che dovette pagare circa 45 milioni di dollari alla ex consorte.

Il 18 novembre 2000 si è unito in matrimonio con Catherina Zeta-Jones e da lei ha il secondo e il terzogenito: Dylan Michael (2000) e Carys Zeta (2003). Nell’agosto 2013 i due si sono concessi un breve periodo di pausa, seguito dalla riconciliazione l’anno seguente. L’attore (con quasi 900 mila seguaci su Instagram) ha accumulato in carriera un patrimonio di 300 milioni di dollari (dati aggiornati al 2021).

Michael Douglas, dove vive?

Attualmente Michael Douglas vive con la moglie Catherine Zeta-Jones e i loro due figli, Dylan e Carys, a New York, in una incantevole tenuta di 12 acri, acquistata nel 2019 per 4,5 milioni di dollari, con la villa contraddistinta da interni incantevoli.

Chi è Catherine Zeta-Jones, la moglie di Michael Douglas

Catherine Zeta-Jones, nata il 25 settembre 1969, sotto il segno della Bilancia, a Swansea, in Galles, è un’attrice e icona glamour. Nel 1998 si è affermata a Hollywood impersonando Eléna Montero ne La maschera di Zorro.  Per il suo ruolo di supporto in Traffic ha ottenuto una nomination ai Golden Globe, mentre per quello di Velma Kelly nel musical Chicago (2002) conquista l’Oscar, il BAFTA e due SAG Awards. Celebre interprete di teatro, strega Broadway mediante il musical A Little Night Music, vincendo un Tony, un Drama Desk e un Outer Circle Award. Ha un patrimonio stimato di 100 milioni di dollari (dati aggiornati al 2021) e su Instagram conta 3 milioni e 700 mila follower.

10 curiosità su Michael Douglas

– È nato lo stesso giorno – il 25 settembre – della moglie Catherine Zeta-Jones. Lui classe 1944, lei 1969, 25 anni li separano, ma ciò non ha impedito alla loro romantica storia di fiorire.

– Si è fatto ricoverare presso una clinica specializzata poiché sex addicted.

– Guarito da un tumore alla gola, ha attribuito la colpa al sesso orale in un’intervista al Guardian, salvo poi ritrattare.

– Il ruolo di Liberace in Dietro i candelabri era stato inizialmente offerto a Robin Williams.

–  Ha accettato di recitare ne All’inseguimento della pietra verde perché gli avrebbe permesso di usare le abilità di arrampicata su roccia, affinate da adolescente in visita a suo padre sul set di Spartacus (1960).

– Negli anni Sessanta conviveva in un appartamento a New York assieme a un altro aspirante attore e regista: Danny DeVito, con cui collaborò a diverse pellicole.

– Tra i compagni di recitazione a New York ha avuto Danny DeVito, Jack Johnson e Ossie Beck.

– Per Basic Instinct è stato candidato al Razzie Award come peggior attore protagonista.

– Ha conosciuto l’attuale moglie Catherine Zeta-Jones nel 1996 al Deauville Film Festival.

– Nel 1998 Kofi Annan l’ha nominato messaggero di pace. Attraverso l’omonima organizzazione no-profit si prefigge di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla tutela dei diritti umani, la pace fra i popoli, il disarmo nucleare e la salvaguardia dell’ecosistema.


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