Matteo Bassetti è uno degli infettivologi più famosi in Italia. Dal 2019 ricopre anche il ruolo di direttore presso la clinica di malattie infettive di Genova.

Un curriculum di tutto rispetto quello di Matteo Bassetti, infettivologo di professione, che soprattutto nel periodo di pandemia in molti hanno imparato a conoscere, dal momento che spesso viene invitato nei salotti televisivi. Carismatico e senza peli sulla lingua, Matteo Bassetti è anche il direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova. Ma scopriamo qualche curiosità in più su di lui.

Chi è Matteo Bassetti

Classe 1970, Matteo Bassetti è originario di Genova dov’è nato il 26 ottobre sotto il segno dello Scorpione. Fin da piccolo ha sempre avuto una grande passione per il mondo della medicina e per questo motivo, dopo il liceo, ha scelto di proseguire gli studi laureandosi nel 1995 in Medicina e Chirurgia.

Matteo Bassetti
Fonte foto: https://www.instagram.com/matteo.bassetti_official/

Successivamente Bassetti è volato anche oltreoceano, precisamente negli Stati Uniti dove ha intrapreso un post dottorato proprio in malattie infettive presso l’università di Yale.

Tornato in Italia, dal 2011 al 2019 ha ricoperto il ruolo di direttore della Clinica Malattie Infettive dell’Azienda Sanitaria Universitaria di Udine.

La vita privata di Matteo Bassetti

Matteo Bassetti è sposato o fidanzato? Purtroppo non possiamo rispondere a questa domanda dal momento che non lo sappiamo. Attivissimo anche sui social, in particolar modo su Instagram, diversamente dalla sua vita professionale di quella privata di Bassetti non abbiamo informazione.

Anche sui social, infatti, posta tantissime foto inerenti al suo lavoro e alla sua attività, ma sono davvero poche quelle che invece riguardano la sua sfera privata.

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Il messaggio da dare ai cittadini è che la malattia che a marzo sembrava incurabile oggi invece è gestibile. Ciò non significa che possiamo fare quello che vogliamo. Vanno seguite sempre le regole. La convivenza forzata con questo virus ci sarà ancora per molto tempo, ma dobbiamo tornare a vivere, senza paura e senza panico. Basta con questo catastrofismo e terrorismo mediatico, serve ottimismo. Dare ogni sera il numero di contagiati senza dire quanti siano asintomatici, quanti abbiano veri problemi, quanti finiscano in terapia intensiva per Covid e non per altro, è un errore. Ciò crea inevitabilmente nell'opinione pubblica un concetto sbagliato del Covid. Da cittadino sono preoccupato delle implicazioni socio-economiche che questa situazione causerà. Il Paese non si può permettere ansia e nuove chiusure. La scuola deve ripartire, le attività e le aziende devono ripartire, gli ospedali devono tornare ad occuparsi degli altri malati che sono stati trascurati. L’Italia, poi, rispetto ai paesi anglosassoni, non è pronta per l’utilizzo massiccio dello smart working, ci mancano infrastrutture informatiche adeguate. Anche a livello culturale, l’italiano per natura ama il contatto e le relazioni. Lo smart working in un paese come il nostro è devastante. Dobbiamo imparare a convivere con questo virus, specialmente in questa fase delicata che ci vede ancora sprovvisti del vaccino. Ma non possiamo pensare di vivere i prossimi mesi con l’idea che tutto andrà male. Dobbiamo fare tesoro dell’esperienza che abbiamo maturato e della battaglia che nella prima fase abbiamo vinto. Gli ospedali sono attrezzati per affrontare l’epidemia, abbiamo dei farmaci efficaci come il Remdevesir, abbiamo dei protocolli efficaci. Il virus sembra meno aggressivo e siamo più bravi ad intercettare i contagiati. Tutto questo mi fa ben sperare. Serve sempre cautela, distanza interpersonale, lavaggio delle mani, mascherine ove necessario, le vaccinazioni, l’educazione sanitaria, ma bisogna tornare a vivere guardando avanti. Dobbiamo ricostruire le coscienze a livello sociale, economico e sanitario con una ventata di ottimismo, per non morire di depressione e di fame.

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4 curiosità su Matteo Bassetti

-Nel 2018 ha ricevuto la nomina come coordinatore della rete infettivologica regionale del Friuli Venezia Giulia.

-Nel novembre 2019 ha ricevuto anche la cattedra di professore ordinario di Malattie infettive all’Università di Genova.

-Bassetti ricopre la carica di Presidente della Società Italiana di Terapia Antiinfettiva (SITA).

-Sui guadagni di Bassetti non abbiamo alcuna informazione.

Fonte foto: https://www.instagram.com/matteo.bassetti_official/

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