Maria Teresa D’Abdon combatte contro la violenza sulle donne e ne ha parlato anche a Tu sì que vales, portando davanti alle telecamere la drammatica storia della figlia, Monica Ravizza…

Monica Ravizza aveva soltanto 29 anni quando, nel 2003, fu brutalmente uccisa nella sua casa di Milano. A compiere il delitto, secondo quanto poi emerso, sarebbe stato il compagno. Da allora, Maria Teresa D’Abdon, madre della vittima, si batte per aiutare le donne che subiscono violenza e ha deciso di dar vita a un’associazione, insieme ad altre famiglie, per sostenere chi ha bisogno di assistenza e supporto nel difficile percorso per uscire dall’abisso del dolore. Prima che sia troppo tardi.

Chi è Maria Teresa D’Abdon?

Maria Teresa D’Abdon vive a Milano ed è la madre di Monica Ravizza, l’estetista 29enne barbaramente uccisa nel 2003 nella sua casa del capoluogo lombardo. Maria Teresa D’abdon combatte la violenza sulle donne in prima linea e ne ha parlato anche a Tu sì que vales, portando davanti alle telecamere la drammatica storia della figlia.

Nel 2021 ha fondato con altre madri di vittime la “Associazione Difesa Donne: noi ci siamo”, nata per sostenere e aiutare quante si trovano a vivere il dramma che, nel caso di Monica Ravizza e purtroppo tante altre, è sfociato nel femminicidio.

Maria Teresa D’Abdon: l’omicidio della figlia Monica Ravizza nel 2003

La nostra famiglia si è un po’ distrutta“, ha raccontato Maria Teresa D’Abdon sul palco di Tu sì que vales ripercorrendo la tragedia che ha sconvolto per sempre la sua vita. Monica Ravizza, sua figlia, è stata uccisa il 19 settembre 2003, a Milano. Aveva 29 anni, era un’estetista ed era incinta. Aspettava un bambino dall’uomo che, suo compagno, poi l’avrebbe massacrata a coltellate prima di dare alle fiamme l’appartamento inscenando un improbabile suicidio. Monica fu massacrata con un coltello da cucina e il suo corpo bruciato da chi diceva di amarla. Un copione dell’orrore che si ripete nelle cronache come una inesauribile scia di sangue e dolore.

Purtroppo è stata massacrata dal suo compagno a colpi di coltello. Non ha finito la sua opera, le ha bruciato metà del suo corpo. In grembo aveva un bimbo”, ha aggiunto la mamma Maria Teresa D’Abdon. Del delitto sarebbe stato riconosciuto responsabile il fidanzato, Diego Armando Mancuso. Monica Ravizza, secondo quanto riportato da La vita in diretta che ha ospitato la madre della 29enne, non voleva sposarlo. Il processo a carico dell’uomo, all’epoca artigiano poco più che 30enne, in primo grado si sarebbe concluso con una condanna a 18 anni, ridotti a 16 in appello. 11 anni dopo l’efferato omicidio, nel 2014, sarebbe tornato a piede libero. “Siamo stati abbandonati dalle istituzioni – ha dichiarato Maria Teresa D’Abdon –. Mettere fuori un assassino dopo 5 anni, con la semilibertò, vicino a casa mia a lavorare (…) è una cosa vergognosa“.

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Ultimo aggiornamento: 08-01-2022


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