Il dramma di Luana D’Orazio si è consumato il 3 maggio 2021, quando un incidente sul posto di lavoro ha imposto alla sua vita di 22enne il peggiore dei finali. Mamma di un bimbo, è morta in un’azienda tessile della provincia di Prato.

Si chiama Luana D’Orazio la 22enne morta in una fabbrica del tessile a Oste di Montemurlo (Prato), dopo essere rimasta impigliata, secondo quanto ricostruito sulla dinamica del terribile incidente, nel rullo di un macchinario che l’avrebbe poi uccisa. È la storia dolorosa di una giovane madre, felice del suo mondo e del suo percorso fino al drammatico epilogo. Luana D’Orazio ha lasciato un figlio piccolo. Scorrendo tra le righe della sua biografia si scopre che aveva fatto la comparsa per un film di Leonardo Pieraccioni. Era il 2018, e appena 3 anni più tardi è arrivata la morte.

Chi era Luana D’Orazio dove viveva?

Luana D’Orazio è nata nel 1998 e viveva a Pistoia, secondo quanto hanno riportato le cronache dopo il dramma che l’ha vista protagonista. A 22 anni, il 3 maggio 2021, è morta all’interno dell’azienda tessile di Oste di Montemurlo in cui lavorava, intrappolata da un macchinario che non le avrebbe dato scampo. Sarebbe finita così, vittima di un terribile incidente sul lavoro che l’ha strappata ai suoi sogni e ai suoi affetti, il figlio di 5 anni, i genitori, il fratello…

“L’ho avuta come comparsa in un mio film, Se son rose, nella scena di una festa. Il ricordo di quella scena di una festa…

Pubblicato da Che tempo che fa su Martedì 4 maggio 2021

La storia di Luana D’Orazio, comparsa nel film di Pieraccioni

Luana D’Orazio lavorava come operaia da circa un anno in quella fabbrica che, per una dinamica oggetto di indagini, si sarebbe trasformata nel teatro del dramma di cui è stata vittima. Sui social una bella foto di quando, nel 2018, aveva fatto la comparsa in una pellicola di Leonardo Pieraccioni. Lo stesso regista l’ha ricordata così a Che tempo che fa: “Si, l’ho avuta come comparsa in un mio film, Se son rose, nella scena di una festa. C’erano tanti ragazzi, me la ricordo vagamente perché erano davvero tanti. Ma il ricordo di quella scena di una festa spensierata di ventenni aggiunge ancora più dolore. Perché la vita a vent’anni dovrebbe essere e continuare così, come una festa. Lascia un bambino di cinque anni, non ci sono parole“.

Ciò che chiamate ‘pazzia’ non è altro che estremo godimento dei sensi“, aveva scritto sul suo profilo Instagram, dove aveva condiviso splendide foto del suo mondo fatto di colori e tanti sogni, scatti che restano come “testimoni virtuali” del suo amore per la vita e del suo bel sorriso.

Luana D’Orazio morta a 22 anni in fabbrica

Secondo quanto riportato dall’Ansa sulla dinamica dell’incidente costato la vita a Luana D’Orazio – oggetto di indagine da parte delle autorità – si è ipotizzato che la 22enne sia rimasta impigliata nel rullo del macchinario a cui stava lavorando, finendo per esserne trascinata e intrappolata senza scampo.

Accanto a lei, di spalle, ci sarebbe stato un collega che si sarebbe accorto dopo di quanto accaduto. Avrebbe infatti riferito di “non aver udito grida di aiuto”. I soccorritori giunti sulla scena non avrebbero potuto far nulla per salvarla e ne avrebbero potuto solo constatare il decesso.


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