Giordana Di Stefano è morta nel 2015, all’età di 20 anni, massacrata, secondo le cronache, con la furia di decine di coltellate. Ecco chi era la ragazza la cui storia è tra le protagoniste di Amore Criminale.

Il nome di Giordana Di Stefano è entrato nelle cronache perché vittima di un orrendo delitto. 20 anni, una figlia e tanti sogni, poi l’agghiacciante fine. È la storia di una giovane uccisa, morta per mano, diranno le carte delle indagini, dell’ex compagno a Nicolosi, in Sicilia. Una pagina terribile a cui la trasmissione di Rai 3 Amore Criminale, condotta da Veronica Pivetti, ha dedicato un focus che ricalca la sua biografia e l’orrore che si è materializzato nella sua esistenza.

Chi era Giordana Di Stefano e dove viveva?

Giordana Di Stefano viveva a Nicolosi, nel Catanese, una vita distrutta a 20 anni dall’ex fidanzato con cui aveva avuto una bambina. È stata uccisa nel 2015, e la sua è la storia di una tragedia che ha sconvolto non solo la sua famiglia, madre, padre e sorella, ma l’Italia intera.

Giordana Di Stefano è diventata mamma a 15 anni, dopo l’incontro con Luca Priolo, nel 2010. La storia del suo omicidio è stata raccontata in una puntata di Amore Criminale, format dedicato alla cronaca nera con la voce narrante di Veronica Pivetti in onda su Rai 3.

Giordana Di Stefano: la storia e l’omicidio

Giordana Di Stefano era legatissima alla figlia, e sarebbe diventata un’insegnante di flamenco di lì a poco. Questo raccontano le cronache sulla sua biografia, la favola di una ballerina e a cui sarebbe mancato solo un ultimo esame per coronare il suo sogno.

L’incontro con Luca Priolo sarebbe avvenuto nel 2010 e la relazione sarebbe durata circa 3 anni. Nel 2013, la decisione di lasciarlo. Infine un nuovo amore, il sorriso aperto a un capitolo felice della sua esistenza. Ma il 6 ottobre 2015, sarebbe stata proprio la mano del suo ex a imporre la parola “fine” alla sua vita.

Un orrore scritto con oltre 40 coltellate, si legge nel crudo resoconto dell’omicidio, consumato dopo che lui l’avrebbe pedinata fino alla casa del nuovo fidanzato. “Sì, sono stato io, ho perso la testa, non volevo ucciderla“. Sarebbero queste le parole con cui avrebbe confessato davanti agli inquirenti. Arrestato per il delitto, Luca Priolo sarebbe stato condannato a 30 anni di carcere, sentenza di primo grado confermata in appello.


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