Fred Perry ha saputo coniugare in maniera magistrale i successi sui campi da tennis alle soddisfazioni imprenditoriali. La storia è nel mito.

Non solo ha vinto Wimbledon. Non solo ha completato il Career Grande Slam. Nel corso della sua vita Fred Perry ha pure lasciato un’eredità importante nei panni di imprenditore, fondando l’omonima compagnia di abbigliamento ancora oggi esistente. Una storia interessantissima, passata ai posteri e puntualmente rievocata quando è il momento di raccontare le grandi stelle sportive britanniche. Esploriamone il mito.

Fred Perry: la biografia

Fred Perry nacque a Stockport, in Inghilterra, il 18 maggio 1909, sotto il segno del Toro. Figlio di un filatore di cotone, trascorse l’infanzia anche a Bolton e Wallasey, poiché il padre era attivamente coinvolto nella politica locale. Durante il periodo trascorso nel Lancashire, Wallasey frequentò la Liscard Primary School e la Wallasey Grammar School. Poi l’ennesimo trasferimento, al Brentham Garden Suburb, Ealing, a ovest di Londra.

Tale scelta fu obbligata dalla nomina della figura paterna a segretario nazionale del Co-operative Party, cessata la Prima Guerra Mondiale. Il genitore conquistò poi un seggio in Parlamento per Kettering nel 1929. Vicino al complesso residenziale della famiglia, Fred Perry iniziò a praticare il tennis, parallelamente agli studi presso la Ealing Grammar School for Boys.

Durante il biennio 1928-1929, vinse diverse medaglie negli eventi singoli, doppi e a squadre nei Campionati mondiali di tennistavolo. Appena 18enne, alla sua seconda partecipazione (nella prima, a Stoccolma, chiuse terzo), si laureò campione iridato a Budapest.

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Fred Perry
Fonte foto: https://it.wikipedia.org/wiki/Fred_Perry#/media/File:Fred_Perry_01.jpg

Munito di sbalorditive capacità atletiche, macinò successi a ripetizione. Il primo torneo del Grande Slam lo mise in bacheca a 24 anni, negli US Championship a Forest Hills contro l’australiano Jack Crawford in cinque set. Per tre edizioni consecutive, dal 1934 al 1936, si aggiudicò Wimbledon, non concedendo neppure un set in finale, e riuscì ad affermarsi in Australia, Francia e Stati Uniti.

A Forest Hills, nel 1936, la spuntò sul leggendario Don Budge, in un incontro estremamente lungo e combattuto. I risultati gli valsero l’adorazione del pubblico, soprattutto perché contrastava nettamente con il tipico background da privilegiato dei proprietari e dei giocatori allora associati all’All England Club.

Diversamente, l’establishment della disciplina lo trattò spesso con aria di sufficienza. In Coppa Davis, guidò il team della Gren Bretagna a quattro affermazioni di fila, dal 1933 al 1936. Disputò complessivamente 20 partite, imponendosi in 34 match su 38 in singolare e in 11 su 14 in doppio. In totale, da dilettante, mise le mani su otto titoli.

Presidiata stabilmente la prima posizione della classifica dilettanti, Fred Perry compì il salto tra i professionisti al termine del 1936.  Ciò gli inimicò ulteriormente i poteri forti, che furono costretti ad assisterne la gloria: da pro conseguì svariati trionfi, comprese due edizioni degli US Pro Championship nel 1938 e nel 1941. Lasciata l’attività agonistica, portò avanti, sulle frequenze di BBC Radio, il longevo ruolo di color commentator e reporter.

Sule orme di René Lacoste, Fred Perry fondò nel 1952 la linea di abbigliamento che ne porta il nome, esperta soprattutto nella fabbricazione di polo. Specialmente nel Regno Unito ebbe un immediato successo, distaccandosi nel tempo sempre più dall’immagine di casa sportiva per trasformarsi in un emblema dei movimenti giovanili quali i mod e gli skinhead. Segno distintivo, una corona d’alloro sulla sinistra del petto, ricamata nel tessuto, anziché essere cucita, tecnica adottata da Lacoste per il piccolo coccodrillo.

Perry morì il 2 febbraio 1995 all’Epworth Hospital di Melbourne, in Australia, dopo essersi rotto le costole in seguito a una brutta caduta.

Fred Perry: la vita privata

Fred Perry era uno degli scapoli d’oro degli anni Trenta e le sue avventure furono riportate dalla stampa mondiale. Intrattenne una liaison con l’attrice Marlene Dietrich, poi annunciò il fidanzamento, sempre con un attrice: la britannica Mary Lawson. La relazione andò in mille pezzi per via del trasferimento di Perry negli Stati Uniti. Nel 1935 sposò la star del cinema americano Helen Vinson, ma nel 1940 arrivò il divorzio.

Successivamente convolò all’altare con Sandra Breaux, Lorraine Walsh, delle parentesi fugaci, al contrario dell’ultimo matrimonio con Barbara Rise, la sorella dell’interprete Patricia Roc: celebrato nel 1952, la coppià rimase unita per oltre quarant’anni, fino alla morte di lui. Frutto della storia d’amore due figli, Penny e David, che guidò la linea di abbigliamento del padre prima di un buyout. Secondo alcune fonti Fred accumulò un patrimonio complessivo di 113 milioni di dollari.

7 curiosità su Fred Perry

– Aveva una sorellastra, Sylvia, e una sorella maggiore, Edith: anch’essa originaria di Stockport, la donna gli stette vicino.

– La sua vittoria nel singolo del torneo di Wimbledon 1936 è stata, fino al 7 luglio 2013, l’ultima di un britannico nella prestigiosa manifestazione londinese, fino all’exploit dello scozzese Andy Murray contro Novak Djokovic.

– In parallelo al tennistavolo, giocato prettamente in inverno, cominciò a dilettarsi con il tennis nei mesi estivi, ma a 14 anni, molto tardi per gli standard dei giocatori odierni. Non si consacrò mai campione junior per la sua contea, né tanto meno per il suo Paese.

– Nel 1935 gli proposero di fare un cameo nei film di Hollywood. Mentre rifletteva sui piani futuri, sapeva che tali apparizioni gli sarebbero valsi grandi guadagni. Ma gli organi governativi del tennis lo misero con le spalle al muro, minacciandolo di immediata esclusione dalle competizioni amatoriali qualora fosse andato avanti, in contravvenzione alle regole.

– Attingendo dai proventi del suo primo tour professionistico negli USA, assunse la comproprietà del Beverly Hills Tennis Club. Al club esclusivo erano iscritti attori di Hollywood, registi, scrittori e titolari di società di produzione. Per l’inaugurazione disputò un doppio con Charlie Chaplin e Groucho Marx.

– L’omonimo brand di abbigliamento fu costituito casualmente quando si prestò a commercializzare una fascia antisudore, un’idea innovativa nel post Seconda Guerra Mondiale. Introdotta senza particolari pretese sul mercato, gli ampi riscontri segnarono la svolta.

– In suo onore, Wimbledon gli ha tributato una statua.

Fonte foto: https://it.wikipedia.org/wiki/Fred_Perry#/media/File:Fred_Perry_01.jpg


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