Farouk El Chourbagi, nel corso della sua breve vita si è reso protagonista di gossip e frequentazioni glamour. Conosciamolo meglio.
Farouk El Chourbagi, ex compagno di Patrizia De Blanck negli anni della sua giovinezza, è noto soprattutto per essere stato vittima di un famoso omicidio passionale a Roma, durante il periodo della Dolce Vita. Di seguito, una panoramica sulla sua breve vita, non sorvolando sul suo efferato assassinio a soli 27 anni.
Cosa sappiamo di Farouk El Chourbagi: biografia e carriera
Farouk El Chourbagi è nato in Egitto, più precisamente al Cairo, il 16 aprile 1937 sotto il segno del Toro (o comunque intorno al 1936-1937, dato che al momento della morte nel 1964 aveva 27 anni). Era di origini egiziane, spesso descritto come “egiziano di nascita”, figlio di Sebhi (o Mohammed) El Chourbagi, ex ministro del Tesoro (o delle Finanze) egiziano – sotto re Farouk d’Egitto, durante la monarchia. Questo gli garantì fin da giovane una ricchezza ed un’educazione di élite.
Mentre, alcune fonti lo indicano come cittadino libanese o con nazionalità libanese, probabilmente per legami familiari o di residenza.
Studiò e si laureò ad Oxford, un dettaglio che lo rendeva un rampollo cosmopolita e colto. Proveniente da una famiglia benestante, si è trasferito in seguito in Europa: prima a Losanna e poi a Roma, per seguire i propri affari nel settore tessile.
In Italia, ha avuto modo di sfruttare al meglio la propria ricchezza, sfruttando dei collegamenti influenti. A Roma, infatti condusse uno stile di vita mondano e da ‘playboy’, tipico dell’epoca della Dolce Vita, frequentando l’alta società, via Veneto ed ambienti rinomati in quegli anni.
Nel corso della sua vita, ha avuto modo di affermarsi come proprietario o titolare della società Tricotex, un’azienda tessile specializzata in maglieria e tessuti. Farouk El Chourbagi gestiva un ufficio in via Lazio (una traversa di via Veneto), zona centrale e prestigiosa della Capitale.
Il suo misterioso omicidio: il “caso Bebawi” o “delitto della Dolce Vita”
Il 18 gennaio 1964, Farouk El Chourbagi perse la vita, assassinato nel suo ufficio di via Lazio, ucciso con quattro colpi di pistola, una calibro 7,65. Il suo corpo ritrovato il 20 gennaio 1964 mostrava il viso fu sfigurato con vetriolo, acido solforico: un dettaglio che rese il crimine particolarmente efferato e mediatico. Il caso esplose come uno scandalo legato a: gelosia, triangoli amorosi e la mondanità romana.
Le indagini portarono presto all’arresto di Claire Bebawi (o Gabrielle Bebawi), amante di Farouk da circa tre anni, e di suo marito Youssef Bebawi, anch’egli industriale egiziano. La coppia arrestata ad Atene, estradata in Italia subì un lungo processo.
I due coniugi si accusarono reciprocamente durante il processo di primo grado. Nel 1966, furono assolti per insufficienza di prove, grazie anche ad una strategia difensiva che li pose come co-imputati che si incolpavano reciprocamente.
Nel 1968, in appello, per entrambi arrivò la condanna: 22 anni per lui, 20 anni per lei. Le condanne trovarono conferma in Cassazione nel 1974, ma la coppia era già fuggita all’estero, rendendo impossibile l’estradizione e l’esecuzione della pena.
La relazione tra Farouk El Chourbagi e Patrizia De Blanck
L’imprenditore si costruì la fama di playboy irresistibile ed ammaliatore: conquistava facilmente donne dell’alta società, nobildonne e ricche romane. Farouk El Chourbagi aveva numerose amanti, tutte di retaggio elevato. Inoltre, era un assiduo frequentatore di: feste, champagne e notti infinite della Roma del boom economico.
Claire Bebawi era l’amante di Farouk El Chourbagi, i due avevano una relazione di circa tre anni, ed il movente dell’omicidio dell’imprenditore egiziano si ritenne passionale: gelosia del marito, o desiderio di Claire di chiudere la relazione.
Prima della sua morte, Farouk aveva intrapreso una relazione con Patrizia De Blanck, all’epoca giovane contessa dell’alta società romana (nata nel 1940 e morta nel 2026). L’imprenditore egiziano, playboy affascinante e sciupafemmine, incontrò Patrizia verso la fine del 1963 o agli inizi del 1964, probabilmente ad una festa. La loro relazione fu breve ma intensa. Secondo i racconti della stessa Patrizia, ripetuti in numerose interviste negli anni, Farouk si era innamorato di lei ed aveva deciso di lasciare la sua amante di lunga data, moglie dell’industriale egiziano Youssef Bebawi.
Farouk aveva espresso l’intenzione di porre fine alla relazione con Claire, sentendosi sempre più legato a Patrizia, sebbene i due si frequentassero da poco tempo. Lui la presentò agli amici, e Patrizia organizzò persino un ricevimento a casa sua, in via Petrella ai Parioli, per farlo conoscere al suo giro.
La notte prima dell’omicidio (o pochi giorni prima), i due avevano dormito insieme. Secondo le dichiarazioni della stessa De Blanck – riportate in varie interviste negli anni – il movente dell’omicidio sarebbe legato proprio al loro rapporto: “L’acido con cui è stato sfigurato era destinato a me. A ucciderlo fu una sua amante egiziana con la complicità del marito. Farouk l’aveva lasciata per me”.
Secondo la sua versione, mai smentita in decenni di dichiarazioni, Claire Bebawi, sentendosi tradita ed abbandonata per lei, avrebbe agito per gelosia, con la complicità del marito. Patrizia testimoniò al processo, chiamata come testimone chiave nell’inchiesta e nel dibattimento. Il suo coinvolgimento, seppure indirettamente, emerse nelle cronache. Inoltre, si ritrovò ad essere insultata in aula, durante il dibattimento.
Patrizia lo descrisse in varie interviste, nel corso della sua vita, ricordandolo come un uomo “delicato, sensibile e molto affascinante”. La contessa ha confidato: “Sapeva farti sentire al centro del mondo”. La relazione con Farouk rimase per Patrizia uno dei suoi amori giovanili più drammatici.
Curiosità su Farouk El Chourbagi
– Farouk era l’archetipo del giovane miliardario affascinante, colto e mondano: un mix di ricchezza ereditata, ambizione imprenditoriale e carisma irresistibile.
– Si trasferì a Roma nel 1963, affittando un lussuoso appartamento ai Parioli (via Savastano 7). Era un habitué della mondanità capitolina: feste, via Veneto, contatti con l’aristocrazia e la “Dolce Vita”.
– Era incuriosito dal modo di vivere dei nobili italiani, che osservava ed imitava con fascino.
– A soli 27 anni era già un imprenditore affermato: gestiva la Tricotex, una società di import-export e commercio di lana e tessuti – con altre imprese collegate – con sede a Roma. Farouk viveva tra Losanna (dove aveva una base familiare) e Roma, dove conduceva affari ed una vita mondana intensa.
– Dopo la morte di Farouk El Chourbagi è rimasta una descrizione lapidaria del commerciante di tessuti. Il suo ritratto è quello di un imprenditore di successo, con un’immagine di uomo affascinante, sensibile e molto attraente, capace di conquistare molte donne.
– Il suo omicidio è legato ad uno dei delitti più celebri della cronaca nera italiana degli anni ’60. Un caso tra i più discussi della cronaca nera in quegli anni. Un delitto assunto a simbolo del lato oscuro della Dolce Vita, con elementi di: passione, tradimento, ricchezza ed impunità. Non emersero mai prove definitive per un colpevole alternativo, ed il delitto rimase formalmente irrisolto.
– Francesco Caringella ha scritto un libro intitolato “Il delitto della dolce vita. Il romanzo del caso Bebawi”, pubblicato da Mondadori nel settembre 2020 (nella collana Strade blu). Si tratta di una ricostruzione dettagliata e romanzata del famoso omicidio di Farouk El Chourbagi, avvenuto il 20 gennaio 1964 a Roma.