Chaim Kammerer è il secondo marito della nonna materna del piccolo Eitan, il bimbo unico sopravvissuto al disastro del Mottarone. La sua storia e le ombre dal passato…

Si chiama Chaim Kammerer ed è il secondo marito di Esther Cohen, la nonna materna di Eitan indagata per la presunta complicità (con l’ex marito Shmuel Peleg) nel sequestro del bambino unico sopravvissuto al Mottarone. Secondo quanto emerso tra le cronache della vicenda, avrebbe un “curriculum criminale” importante alle spalle, tra condanne e anni trascorsi in carcere negli Stati Uniti.

Chi è Chaim Kammerer?

Droga, traffico di esseri umani, aggressione “con arma letale non da fuoco”, condanne per un totale di 16 anni e 4 mesi di carcere. Queste, secondo quanto riferito dal Corriere della Sera che cita fonti israeliane, le declinazioni del presunto passato criminale di Chaim Kammerer, secondo marito della nonna materna del piccolo Eitan Biran.

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Prima di sposare lui, Esther Cohen è stata coniugata con Shmuel Peleg, nonno materno del bimbo unico sopravvissuto alla strage di Stresa-Mottarone del 23 maggio 2021 e genitore, con lei, di Tal Peleg, madre del minore morta nel disastro della funivia con il marito Amit Biran e il figlio minore Tom (fratellino di Eitan).

Chaim Kammerer e Esther Cohen

La moglie di Chaim Kammerer, detta Etty, dopo la tragedia del Mottarone è stata indagata dalla Procura di Pavia per il presunto coinvolgimento nel rapimento di Eitan (per cui l’ex marito Shmuel Peleg, indagato per sequestro di persona aggravato, sarebbe finito ai domiciliari a Tel Aviv) che è sotto tutela della zia paterna Aya Biran in Italia.

Il viaggio per portare Eitan in Israele, e il caso esploso successivamente, tra le cronache ha acceso i riflettori sulla storia dei suoi protagonisti e anche sul profilo di Chaim Kammerer, il cui passato avrebbe riflessi particolarmente sinistri.

Chaim Kammerer e il presunto passato criminale

Il secondo marito di Esther Cohen, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, è nato negli Stati Unti e lì vi avrebbe trascorso oltre 16 anni in prigione per diversi reati, dallo spaccio di stupefacenti all’aggressione a mano armata. Ma ci sarebbe dell’altro. “Il suo vero nome non è Chaim – riferisce il quotidiano citando fonti in Israele –. Lui si chiama in realtà Christopher“.

Christopher sarebbe un pregiudicato e nella sua storia criminale figurerebbero molteplici alias. In un decennio, tra il 1988 e il 1999, avrebbe incassato diverse condanne e non solo per droga e aggressione a mano armata, ma anche per traffico di esseri umani. Un totale di 16 anni e 4 mesi dietro le sbarre.

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ultimo aggiornamento: 19-09-2021


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