Chi è Blu? La critica visionaria di un artista fedele a se stesso

Lo street artist che non si è lasciato ingabbiare in un museo

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Chi è Blu? Uno dei nomi di punta della street art mondiale, italiano, ambientalista, ribelle, allergico ai compromessi.

Il prezzo dell’indipendenza artistica

Per quanto Blu fosse uno pseudonimo famoso già da anni nell’ambito della street art, il momento in cui la sua fama ha superato i confini dei centri sociali e quelli della sinistra militante è molto recente.

Risale infatti al marzo dello scorso anno un gesto eclatante, con il quale Blu è andato apparentemente contro ogni logica cancellando alcune delle sue opere più famose dai muri di Bologna. La più rimpianta dai cittadini bolognesi è con ogni certezza l’epica battaglia tra i magnati cittadini (armati di mortadelle) e l’agguerrita Bologna delle organizzazioni di sinistra. La battaglia, dipinta sulla facciata dell’Xm24 (il vecchio mercato ortofrutticolo) sparì negli stessi giorni dell’uomo con la maschera antigas, dipinto tempo prima sul Ponte Stalingrado.

Anche se inizialmente confusa con un’opera di censura, l’eclatante azione dell’artista riuscì ad affermare la totale e insopprimibile indipendenza della street art da qualsiasi istituzionalizzazione. Sarebbe stata inaugurata da lì a poco infatti la mostra Genius Bonomie, con la quale l’ex rettore di UniBo Fabio Roversi Monaco intendeva portare all’interno di un contesto museale quella stessa street art che aveva precedentemente stigmatizzato come mera espressione vandalica. Piuttosto che veder strappate le proprie opere dall’unico contesto in cui avrebbero avuto un senso, Blu preferì distruggerle, coinvolgendo nell’operazione i militanti dei centri sociali con i quali aveva strettamente collaborato.

Chi è Blu?

L’artista conosciuto come Blu ha sempre difeso il proprio anonimato con le unghie e con i denti. Preferendo che fosse la sua arte a parlare per lui, non ha mai voluto concedere interviste e tutto ciò che si sa di lui è che è originario di Senigallia e ha cominciato a operare nell’ambito della street art a Bologna intorno al 1999.

Se inizialmente il suo strumento principale era la bomboletta spray, passò di lì a qualche anno alla pittura a tempera eseguita utilizzando rulli montati su aste telescopiche, imbragature da climbing e altri accorgimenti che gli hanno permesso di ampliare progressivamente la superficie pittorica su cui esprimersi.

I suoi pezzi hanno fatto il giro del mondo, rimanendo sempre fedeli agli ideali di egalitarismo, pacifismo, libertà di espressione e critica al capitalismo in ogni sua forma. Celeberrimi sono i murales dipinti a Berlino (anche quelli parzialmente cancellati), sui muri della striscia di Gaza e in tutta l’America Latina.

Il blog dell’artista, intitolato ‘Blublu‘ offre una panoramica delle sue opere organizzate in ordine cronologico (fino all’anno 2015), una sezione blog attraverso la quale è possibile seguire da vicino gli spostamenti e gli ultimi lavori di Blu.

Fonte immagine di copertina: Facebook