Scopriamo la storia di Beppe Bergomi, dal grande successo nel mondo del calcio alla vita privata e le curiosità sulla sua carriera.

Beppe Bergomi, storico capitano dell’Inter che ha impresso la sua firma nel calcio che conta, smessi i panni di giocatore è diventato opinionista e telecronista di Sky Sport, perlopiù al fianco di Fabio Caressa. La coppia è celebre soprattutto per aver accompagnato la Nazionale italiana fino alla vittoria dei Mondiali del 2006. Sapete però davvero tutto sul suo conto? Forse c’è qualcosa da scoprire, e ora vi sveliamo tutto sulla sua biografia e la vita privata.

Chi è Beppe Bergomi e dove vive?

Beppe Bergomi è nato a Settala (Milano), sotto il segno del Capricorno, il 22 dicembre 1963, ed è un ex calciatore e allenatore di successo. Oltre alle storiche imprese agonistiche in Serie A nel ruolo di difensore, è diventato campione del mondo con la Nazionale italiana nel 1982.

Archiviata la carriera agonistica, nel 1999 è diventato opinionista e il pubblico lo ha visto al fianco di Fabio Caressa, dapprima per TELE+ e poi per Sky Sport (con lui ha realizzato anche la telecronaca di diverse edizioni del videogioco di calcio FIFA). Celebre è il suo “Andiamo Berlino” con cui festeggiava la vittoria dell’Italia sulla Germania nella semifinale mondiale del 2006. Vive nel capoluogo lombardo insieme alla sua famiglia.

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Beppe Bergomi
Beppe Bergomi

La vita privata di Beppe Bergomi

Non si conosce molto sulla vita privata dell’ex calciatore, ma sappiamo che sua moglie si chiama Daniela Fontana (nota come Daniela Bergomi) e che il loro è un grande amore coronato dalla nascita di due figli, Andrea e Sara.

Il primo bacio della coppia, come rivelato dall’ex calciatore a Vieni da me, programma di Caterina Balivo, è arrivato nel 1989. Il figlio di Daniela e Beppe Bergomi è un tennista professionista.

Su Instagram, dove è seguito da migliaia di persone, alcuni scatti della sua carriera, dalle origini al periodo che segue il suo impegno nel calcio giocato, ma nulla che richiami la sua vita al di là dei riflettori dello sport.

Nel marzo 2020, come ha raccontato in occasione di una diretta su Instagram, ha avuto il Covid-19. “Dall’8 marzo sono stato male circa quindici, venti giorni. Non stavo bene, avevo sempre dolori ed ero fiacco. Non riuscivo a sedermi per il dolore alla schiena, ma non avevo né tosse né febbre alta: ho avuto problemi all’olfatto, ma non ai polmoni. Avevo sempre freddo e mi sono fatto portare due stufette. Però non ho avuto paura. Poi dopo nove giorni è andato via il dolore, ma sono stato in ballo 20-25 giorni“, ha spiegato.

Chi è la moglie di Beppe Bergomi, Daniela?

Daniela Bergomi è conosciuta per essere la moglie di Beppe Bergomi. Su di lei si sa molto poco, proprio perché la coppia è molto riservata e non mette mai in mostra il privato. La scintilla tra di loro è scoccata mentre erano a un evento. Appena l’ha vista Bergomi ne è rimasto stregato, e dopo le presentazioni i due hanno cominciato a frequentarsi e non si sono più lasciati.

Beppe Bergomi in 7 curiosità

– Il suo vero nome è Giuseppe Raffaele Bergomi, e ha perso il padre all’età di 16 anni, durante il ritiro a Lipsia con la Nazionale giovanile.

– All’inizio della sua carriera sportiva è stato soprannominato “Zio” da Gianpiero Marini. All’origine di questa curiosa definizione, la sua aria matura nonostante la giovane età.

– È considerato uno dei migliori difensori della sua generazione, storico volto dell’Inter di cui è stato capitano dal 1992 al 1999. Nel 2008 è passato al ruolo di allenatore degli esordienti dell’Inter.

– Con la Nazionale italiana, di cui è stato capitano dal 1988 al 1991, ha totalizzato 81 presenze e 4 Mondiali (Spagna 1982, Messico 1986, Italia 1990 e Francia 1998). Il trionfo al Mondiale del 1982 l’ha visto diventare, a 18 anni, il più giovane giocatore italiano a conquistare il titolo e, su scala mondiale, il secondo più giovane dopo Pelé!

– È stato il calciatore con più partite giocate nella storia della Coppa UEFA/Europa League.

– Dal 1989 al 1991, la rivista Onze Mondial lo ha inserito nella formazione ideale e nel 1997 ha vinto il Premio Scirea.

– Dopo il ritiro, è stato inserito nella FIFA 100 (2004), nella Hall of Fame del calcio italiano (nel 2016) e nella Hall of Fame dell’Inter (2020).


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