Chi è Beatrice Venezi: vita privata della giovane direttore d'orchestra

Beatrice Venezi: chi è il primo direttore d’orchestra donna

Chi è la prima donna italiana a diventare direttore d’orchestra di musica internazionale? Conosciamo meglio l’affascinante Beatrice Venezi!

Non ama farsi chiamare direttrice, ma rivendica il termine direttore d’orchestra: Beatrice Venezi è una giovane donna che già da qualche anno ha iniziato a spiccare nel campo della musica. L’abbiamo vista a Napoli, a Sofia, in Georgia, a Barcellona, al Suntory Hall di Tokyo ma anche al Teatro Regio di Torino: Beatrice non è famosa solo in Italia, ma in tutto il mondo.

Giovane, affascinante e ricca di talento: scopriamo di più sulla sua professione e sulla vita di Beatrice Venezi!

Chi è Beatrice Venezi? La carriera

Nasce a Lucca nel 1990, ma la sua data di nascita completa non è nota. Inizia a studiare musica, appassionandosi di pianoforte per poi studiare composizione e direzione d’orchestra.

I genitori di Beatrice Venezi non sono musicisti, ma l’hanno sempre supportata: “Non sono musicisti, ma mi hanno insegnato l’amore per le cose belle, per l’arte e la cultura. A loro devo la mia forza di volontà, a loro devo l’avermi indicato la strada migliore per raggiungere i miei obiettivi“, ha spiegato a Vanity Fair.

Prende il diploma come direttore d’orchestra al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano con il massimo dei voti. Continua i suoi studi presso accademie specializzate e inizia così a comporre saggi di musicologia. Il suo primo saggio viene pubblicato sulla prestigiosa Rivista Codice 602 con il titolo Gaetano Giani Luporini: La Necessità interiore dell’Arte.

Beatrice Venezi
Fonte foto: https://www.instagram.com/beatricevenezi/

Nel 2005 vince il suo primo premio al Concorso Nazionale di Interpretazione Pianistica e inizia a collaborare con orchestre nazionali ed internazionali. Nel 2015 inizia a lavorare per l’orchestra Scarlatti di Napoli e, nel frattempo, collabora con alcuni Festival italiani.

Negli anni successivi ha attirato anche l’attenzione dei media ed è stata ospite di alcuni programmi televisivi tra cui E poi c’è Cattelan condotto, appunto, da Alessandro Cattelan, SkyTG 24, e moltissime radio.

La vita privata di Beatrice Venezi

Il suo lavoro le permette di viaggiare molto: anche se Lucca continua ad essere la sua casa, ha già visitato quasi tutto il mondo. Beatrice ha ammesso di essersi sempre trovata molto più a suo agio all’estero rispetto all’Italia. Nel suo Paese natale, purtroppo, ha potuto notare molti pregiudizi riguardo la sua giovane età e, soprattutto, al suo essere donna.

È molto riservata circa la sua vita privata, difatti sia sui social che durante le interviste non rilascia mai alcun dettaglio particolare. Ama parlare solo del suo lavoro e della passione per la musica!

Unica rara eccezione, un’intervista a Oggi di maggio 2019 in cui ha detto di essere impegnata. Chi sia, però, il fidanzato di Beatrice Venezi rimane un mistero: “Ho un fidanzato che non è italiano e non è musicista“.

5 curiosità su Beatrice Venezi

• Nel 2018, la rivista internazionale Forbes l’ha inserita tra i 100 under 30 più influenti al mondo.

• Attraverso il suo profilo Instagram e la sua pagina Facebook condivide quotidianamente la sua passione per la musica e per i viaggi.

• Durante un’intervista con Freeda ha dichiarato che il suo idolo è Elisabetta I. La ritiene una grande donna poiché è riuscita a comandare tutto da sola, rifiutando il matrimonio come sistema politico e diventando completamente indipendente.

• Oltre la musica, è appassionata di moda: sul podio la vediamo indossare sempre abiti spettacolari e iperfemminili. “Mi piace dirigere in gonna, ho diversi abiti da sera, mi piace il rosso. Non dobbiamo imitare gli uomini quando dirigiamo. L’omologazione non porta a nulla di creativo. Noi donne abbiamo una visione diversa“, ha raccontato al Corriere.

• Ha scritto un libro, Allegro con Fuoco che racconta protagonisti, riti e tradizioni dei teatri che, meglio di chiunque, conosce.

Quanto guadagna un direttore d’orchestra?

Non sono noti i dettagli dei suoi guadagni, ma possiamo indagare sugli stipendi dei direttori d’orchestra. Chiaramente variano, come ogni altro lavoro, in base al tipo di collaborazione e alla notorietà del direttore stesso.

Riporta Classic Voice (in un articolo del 2013) che personalità come il direttore musicale James Levine e il general manager del Met Peter Gelb guadagnerebbero rispettivamente 1,5 e 1,4 milioni di dollari annui. Non abbiamo, tuttavia, cifre più recenti.

ultimo aggiornamento: 03-12-2019

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