Nel mito del padre, Anthony Delon ha tentato la carriera come attore, sebbene il cognome sia stato un fardello pesante da sopportare.

Figlio del grande divo internazionale Alain Delon, ne ha seguito le orme in veste di attore. Bello come il padre, Anthony Delon ha cercato, a sua volta, di imporsi nel campo della recitazione, prestandosi a diversi film e produzioni televisive, anche italiane. Alle cronache è salito per alcune dichiarazioni rilasciate sulla figura paterna, che avrebbe specificato le proprie volontà, chiedendogli di rimanergli accanto fino alla fine e organizzare l’eutanasia, nel momento in cui dovesse decidere di affrontarla. Ecco chi è il figlio d’arte, dove lo abbiamo visto all’opera e qual è la sua situazione sentimentale. 

Anthony Delon: biografia e carriera

Nasce il 30 settembre 1964, sotto il segno della Bilancia, a Hollywood, figlio di Nathalie e Alain Delon, trasferendosi quasi subito in Francia con i genitori. Che all’età di 4 anni si separano. Anthony vive con la madre e viene principalmente cresciuto dal padrino, l’affermato agente Georges Beaume, e dalla madrina, perché Nathalie è completamente devota alla sua carriera di attrice. Trascorre un’infanzia e adolescenza selvaggia e ribelle, che sfocia in episodi di delinquenza. Quand’è 14enne decide di andare ad abitare con il padre Alain, in seguito al ritorno di Nathalie negli States. Viene più volte mandato in collegio per via del carattere turbolento, finché, 17enne, non decide di chiudere con la scuola. 

Parte alla volta di Londra per la Island Records, dove trascorre sei mesi, prima di andare in Nigeria, nella speranza di girare un documentario sull’iconica cantante Fela Kuti, oppositrice della dittatura militare del regime locale. Nel febbraio 1983, Anthony viene trovato in possesso di una pistola automatica trafugata ai gendarmi, alla guida di una BMW rubata. Passerà un mese in prigione a Bois-d’Arcy.

All’uscita di prigione decide di creare la sua linea di giacche di pelle, che si rivela un grande successo commerciale. Ciononostante, non perde le vecchie abitudini. Un giorno, uscendo da una rissa, sparano a uno dei soci sulla sua macchina.

In fuga dai media, Anthony vola a New York. Scopre la Grande Mela e ne rimane folgorato, tanto da volervi restare. Con Brooke Shields è protagonista di un servizio fotografico per Life Magazine; dunque, il regista Alberto Lattuada gli propone di entrare nel cinema con una parte in Una spina nel cuore (1986), a cui segue la scrittura in Cronaca di una morte annunciata di Francesco Rosi, che lo porterà a Cannes. La pellicola si rivela un successo in America Latina e in tutta l’Europa orientale, ma non in Francia. Nonostante le ottime recensione, il cognome è troppo pesante.

A 24 anni rientra negli Stati Uniti. Passa un paio d’anni a Los Angeles, amareggiato da problemi personali (compresa la rottura con Valérie Kaprisky), e ritrova la madre, che da parecchio tempo vive a Sundance, nello Utah. Eppure, non ha pace e, in seguito a un incidente motociclistico, torna a Parigi. Il fantasma del padre lo perseguita ovunque. 

Nel 1997 recita ne La verità sull’amore di Thomas Gilù. Interpreta Maurice Aflalo, un parvenu disposto a qualunque cosa, un personaggio che per certi versi ne ricorda le vicissitudini passate. Il film sbanca i box office. Prosegue l’attività di attore prevalentemente in tv e teatro.

Anthony Delon: la vita privata

Dopo aver frequentato (e convissuto) la collega Valérie Kaprisky, il 27 giugno 2006 convola all’altare con Sophie Clerico, dalla quale ha due figli: Lou (1996) e Liv (2001). Nel 2012 arriva la separazione. Nell’autobiografia Le Premier Maillon riconosce di aver avuto un’altra figlia, Alyson Le Borges, nata nel 1986 da una relazione con la ballerina Marie-Hélène. A fine 2019, diventa di dominio pubblico la liaison con l’attrice Sveva Alviti. Si lasciano nell’agosto 2021. Ha avuto anche un flirt con Stéphanie di Monaco. Attivo su Instagram, Anthony risiede a Parigi e ha un patrimonio di 10 milioni di dollari.

3 curiosità su Anthony Delon

Appassionato di auto, ha partecipato a diverse competizioni, come l’Alfa Romeo Coupe de France e la 24 ore di Zolder.

– Litigava spesso con la madre Nathalie perché entrambi avevano un carattere molto forte.

– Entrambe le figlie non vogliono perseguirne la carriera. La maggiore, Lou, ha una laurea in Giurisprudenza e lavora in Dior.

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Ultimo aggiornamento: 23-03-2022


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