Nonostante la giovane età, Andrea Tortora è già un maestro della pasticceria. Il suo talento gli ha permesso di conquistare alcuni ambiti titoli.

La sua è una passione di famiglia: Andrea Tortora ha iniziato sin da bambino a mettere le mani in pasta, nel senso letterale dell’espressione. Per questo motivo, probabilmente, è diventato uno dei principali pasticcieri italiani, nonché uno dei maestri dei prodotti lievitati.

Mettere le mani in pasta mi ha sempre entusiasmato ed è proprio lì che è nata questa mia grande passione. Carriera? Non c’è una regola, si fa un percorso, si cerca di farlo al meglio, quello che ne deriva è complementare“, ci ha rivelato.

Curiosi di conoscerlo meglio? Scopriamo allora i segreti dello chef Andrea Tortora.

Chi è Andrea Tortora? Biografia

Nato a Cremona il 14 febbraio 1986, sotto il segno zodiacale dell’Acquario, Andrea Tortora è cresciuto in una famiglia dedita alla cucina: il bisnonno, i suoi nonni e infine sua mamma gli hanno trasmesso l’amore per i dolci. Oggi, infatti, lui rappresenta la quarta generazione di pasticcieri. Grazie alle sue radici, già da giovanissimo Andrea aveva le idee chiare sul suo futuro. La sua è stata una scelta personale, che porta avanti ancora oggi.

Andrea Tortora
Andrea Tortora

Ha iniziato a sperimentare nel laboratorio di pasticceria sotto casa, e notando un naturale talento ha deciso di proseguire gli studi frequentando l’Istituto alberghiero Luigi Carnacina a Valeggio sul Mincio. Dopo il diploma, Andrea ha mosso i suoi primi passi a Verona, al fianco del maestro Maurilio Giacomelli. Il giovane pasticciere ha nel suo curriculum una vasta gamma di esperienze in Italia e all’estero.

Ha lavorato a lungo alla guida della pasticceria del ristorante St. Hubertus del Rosa Alpina Hotel & Spa, a San Cassiano di Val Badia, che ha già conquistato 3 stelle Michelin. Da ogni chef, da ogni maestro e da ogni esperienza ha colto tutto ciò che poteva: “Ogni chef e persona che ho incontrato e incontro, mi ha saputo e mi sa trasmettere qualcosa che ancora oggi custodisco come insegnamenti nel mio percorso, basta saperlo cogliere“.

Oggi, Andrea si occupa di un interessante progetto chiamato AT Patissier, che si caratterizza per la produzione di grandi lievitati d’autore: i suoi panettoni sono diventati famosi in tutto il mondo.

Nel 2020 è anche approdato in televisione al fianco di Sal De Riso con uno show intitolato Dolci di Pasqua e non esclude, in futuro, di tornare davanti alla telecamera!

La vita privata di Andrea Tortora

Sempre riservatissimo per ciò che non riguarda la sua grande passione per la pasticceria, Andrea non ama parlare di sé. Anche sul suo profilo Instagram troviamo pochissimi dettagli in merito alla sua vita privata. “Tengo molto separata la vita privata da quella lavorativa“, rivela lapidario, ma d’altro canto, come dargli torto.

Ha viaggiato in tantissimi posti: è stato a Verona e a Venezia, poi in Toscana, a Parigi, a Londra e a Singapore. La sua meta del cuore? La prossima!

Un’altra cosa che sappiamo sul suo conto è che ama profondamente il suo lavoro: “Fare il cuoco o il pasticcere sono professioni che comportano un impegno e una dedizione costante che richiede molte energie, a volte anche 18 ore in cucina o in un laboratorio. […] in questo mestiere, la passione è il fulcro“.

3 curiosità su Andrea Tortora

-Ha vinto diversi premi e, nel 2017, è stato eletto Miglior Chef Pasticciere da Gambero Rosso.

-Uno dei suoi dolci preferiti è il profiterole, che gli ricorda i primi sapori gustati nel laboratorio assieme a suo nonno.

-Da oltre 15 anni fa uso di Carletto, il lievito madre che ha creato assieme a suo nonno Vamor e che continua a mantenere con cura e affetto. Il segreto? Costanza e dedizione.


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