Amy Winehouse: chi era la star finita nel tragico Club 27

La sua morte ha sconvolto il mondo ma ha avuto il retrogusto di un dramma annunciato. Scopriamo la vera storia della leggendaria Amy Winehouse.

Originaria di Enfield, a nord di Londra, Amy Winehouse è nata in una famiglia di radici ebraiche. La sua storia, fatta di un talento immenso e di una maledetta sofferenza interiore, è finita sulle cronache di tutto il mondo già prima della sua morte. Ecco chi era l’artista, tra biografia, vita privata e quella terribile coincidenza che la lega al Club 27

Chi era Amy Winehouse?

Amy Jade Winehouse è nata sotto il segno della Vergine, il 14 settembre 1983, a Enfield (Londra). Il padre, Mitchell, è un tassista, sua madre Janis farmacista, ed è la secondogenita dopo il fratello maggiore, Alex.

I genitori si sono separati quando lei aveva soltanto 9 anni, e la disperazione per questo evento l’avrebbe spinta a tentare il suicidio con una dose potenzialmente letale di farmaci.

Amy Winehouse
Amy Winehouse

La vita privata di Amy Winehouse

Nella sfera intima della cantante c’è stato un grande amore: Blake Fielder-Civil. Il fidanzamento, datato 2007, è culminato nel matrimonio – dopo appena un mese – a Miami Beach.

Secondo la stampa americana sarebbe stata proprio questa unione a sancire il definitivo collasso della cantante verso una galassia di droghe . perdizione.

Nel 2009 è arrivato il divorzio, ma l’artista non avrebbe mai perso le speranze di riallacciare i rapporti con l’ex marito. Nel 2011, la successiva compagna di lui Sarah Aspin sarebbe arrivata a denunciare la Winehouse per stalking ai danni di lui.

Dove viveva Amy Winehouse?

Amy Winehouse viveva in una graziosa villa nel cuore di Camden, quartiere chic di Londra.

Al momento della sua morte sono scattate le procedure per la vendita dell’immobile, per un valore di quasi 3 milioni e mezzo di euro.

Amy Winehouse: la carriera

La carriera di Amy Winehouse è una meteora che ha impressionato il mondo. Professionista dall’età di 16 anni (in forza alla National Youth Jazz Orchestra), si è distinta per una vocalità senza eguali e per una serie di successi planetari irripetibili. 

Le sue canzoni sono impresse nella storia come perle di rara e autentica caratura. Il suo album d’esordio, Frank, risale al 2003 ed è diventato doppio disco di platino con un milione e mezzo di copie vendute in pochi mesi. 

La consacrazione mondiale è merito di Back to Black, lavoro pubblicato il 27 ottobre 2006 che contiene il brano cult Rehab (che parla del suo rifiuto di disintossicarsi dall’alcol). 

Il terzo singolo estratto, Back to Black, le è valso la conquista del prestigioso premio Artist Choice agli MTV Europe Music Award. Nel 2008 ha vinto 5 Grammy Award, eguagliando i record di maggior numero di Grammy in un anno che spetta ad Alicia Keys e Lauryn Hill!

La morte e il patrimonio di Amy Winehouse

Il successo planetario di Back to Black coincide con l’irreversibile declino della star e il successivo ritiro dalle scene (prima dell’annunciato ritorno del 2010) per sottoporsi a percorsi di contrasto alle dipendenze da droga e alcol

Il tour mondiale del 2011 è annullato dopo la prima data di Belgrado, in cui l’artista è salita sul palco in stato di alterazione, incapace di portare a termine l’attesissimo live. 

L’ultima performance 3 giorni prima del decesso, all’iTunes Festival London con Dionne Bromfield. Il 23 luglio 2011, la sua stella terrena si è spenta per sempre. La cantante è morta nella sua casa di Camden Square, trovata senza vita dal bodyguard Andrew Morris. 

Nel sangue solo tracce di alcol e niente droga, vicino al corpo numerose bottiglie di vodka vuote. Secondo Morris, la notte prima di morire Winehouse ha cenato da sola in camera, passando ore davanti ai suoi videoclip su YouTube.

Il patrimonio della star è finito tra le mani dei genitori, escluso completamente l’ex marito in assenza di esplicite volontà dell’artista. La somma incassata dalla famiglia si aggirerebbe intorno ai 3 milioni di sterline.

Amy Winehouse in 7 curiosità

-La cantante fa parte del sinistro ‘Club 27’, albo nero di celebrità decedute all’età di 27 anni (con lei stelle del calibro di Jimi Hendrix, Jim Morrison, Janis Joplin, Kurt Cobain). 

-Ha sempre sognato di avere una famiglia tutta sua, avviando le pratiche per adottare una bimba caraibica. L’istanza è stata accolta ma la morte non le ha permesso di coronare il suo sogno. 

-È sempre stata legatissima alla nonna Cynthia, punto di riferimento per lei irrinunciabile. 

-Avrebbe fumato il primo spinello a 10 anni, finendo presto nel vortice di disturbi alimentari (anoressia e bulimia) e droga (come rivela Chloe Govan nel libro Amy Winehouse: The Untold Story). 

-Da bambina sognava di fare la cameriera su pattini a rotelle, e a 10 anni ha fondato un gruppo rap, le Sweet ‘n’ Sour

-All’età di 13 anni ha ricevuto la sua prima chitarra ed è stata espulsa dalla scuola che frequentava per essersi fatta un piercing da sola. Prima di diplomarsi ha cambiato tre istituti. 

-Sul corpo 14 tatuaggi: il primo, raffigurante Betty Boop, lo ha fatto quando aveva 15 anni. 

ultimo aggiornamento: 23-07-2019

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