Carpisa e Central Saint Martins: la capsule collection

Carpisa e Central Saint Martins, dopo il contest per i neo laureati in fashion design della scuola di Londra, lanciano la capsule collecion della vincitrice

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Natasha Somerville, la talentuosa vincitrice del contest di Carpisa e Central Saint Martins, ha disegnato una special capsule collection che verrà lanciata in esclusiva online, il 12 aprile, su www.carpisa.it, e racconta la sua esperienza e le sue creazioni: “Il progetto di questa capsule collection per Carpisa è iniziato più di un anno fa con tre studenti che si sono laureati alla Central Saint Martins. La componente competitiva del progetto mi ha subito eccitato. Amo la competizione e amo essere circondata da creatività e talento e questo è stato il motivo per cui ho deciso di studiare alla Central Saint Martins (CSM), e i miei 4 anni alla CMS sono stati da un lato incredibili e dall’altro brutali.”

La capsule collection è composta da cinque linee di borse da donna, per un consumatore giovane e attento agli ultimi trend

Abbiamo presentato le nostre ricerche e i primi schizzi al team Carpisa. Sono stati prodotti i campioni di tutti e tre i progetti finali, e, una volta presentati i campioni finali, Carpisa ha deciso che la mia collezione sarebbe stata quella vincente – ovviamente ero incredula!”

Natasha, per il contest di Carpisa e Central Saint Martins, ha raccontato di aver iniziato la sua ricerca dal simbolo iconico di Carpisa: la tartaruga. Ha realizzato una simpatica “Baby Tartaruga” che rappresentava il suo concetto estetico di humour.

La piccola tartaruga è stata poi illustrata in diversi modi, che ha poi rappresentato su giochi gonfiabili dai colori sgargianti.

“Volevo che la palette colori fosse caratterizzata da tonalità forti e contrastanti, per enfatizzare alcune forme dei disegni. Ho quindi cominciato a sviluppare questa idea nella mia testa dividendola in tre concept principali: neon, nylon e spirali”, ha dichiarato la designer.

Le tonalità neon si ispirano a Chryssa, artista degli anni ‘60, un esperto nell’arte della luce e di sculture luminose. Natasha ha iniziato a giocare con l’idea di inserire sottili cavi di neon tra le cuciture delle borse, e ha creato diversi campioni basandosi su questo concetto per trovare il migliore mix di materiali.

Ha costruito diversi campioni di pezzi in PVC sui quali le finiture in nylon si intrecciano dentro e fuori, inseguendo l’idea di avere il logo di Carpisa elegantemente disegnato sulle righe di tessuto, dando un effetto sportivo luxury.

Il concetto di spirale, infine, deriva dalle immagini della corrente orientale australiana verso cui viaggiavano le tartarughe. Le linee continue in queste immagini hanno fatto pensare Natasha alle linee eterne nell’arte, e all’idea di un oggetto che non ha restrizioni, né parametri fissi.

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