I ricercatori hanno evidenziato l’impatto dei cambiamenti climatici sul caffè: alcune varietà speciali sono a rischio.

Da qui a qualche anno il caffè così come lo conosciamo potrebbe non essere più lo stesso. Il gusto del caffè e alcune varietà più pregiate sono a rischio per via dei cambiamenti climatici. Una ricerca è stata condotta per studiare i possibili avvenimenti e l’impatto dei mutamenti del clima sulle coltivazioni di caffè in Etiopia, vediamo quali scenari sono emersi.

Cambiamenti climatici e caffè: la previsione dei ricercatori

Non sono confortanti le ricerche condotte dal PIK ovvero l’Istituto di Potsdam per la ricerca sull’impatto climatico. Il sapore unico che sorseggiamo avvicinando alle labbra una tazzina di caffè delle qualità più pregiate potrebbe tramutarsi presto in un lontano ricordo.

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Caffè
Caffè

I ricercatori hanno valutato il possibile impatto dei fattori ambientali sul sapore del caffè. Sono stati presi in esame 19 fattori diversi tra cui le variazioni nella temperatura, la quantità di precipitazioni e la durata stessa delle stagioni. Dalle loro analisi i cambiamenti ambientali porteranno i coltivatori a modificare le loro abitudini e spostarsi sempre più verso le coltivazioni di caffè “ordinarie”. Di contro, però, questo provocherà una riduzione degli appezzamenti di terreno destinati ai caffè più pregiati.

Cosa succederà ai caffè pregiati?

Se da una parte l’aumento delle precipitazioni potrebbe favorire la produzione delle piante di caffè, questi cambiamenti potrebbero ostacolare alcune specifiche varietà. Il risultato? Una riduzione dei terreni fertili per quelle varietà pregiate che potrà arrivare fino all’80%. Nello specifico dalle analisi dei ricercatori emerge una possibile riduzione del 40% delle aree destinate a caffè delle varietà Harar e Yirgacheffe.

Riduzione che si vedrà già entro il 2090 nel caso in cui dovesse verificarsi il peggiore scenario da loro ipotizzato, ovvero quello con i cambiamenti climatici più sfavorevoli. Se una situazione del genere dovesse verificarsi gli effetti non ricadrebbero solo sui consumatori finali del prodotto, ma il loro impatto sarebbe disastroso soprattutto per l’economia locale. Per averne un’idea basta pensare che in Etiopia il mercato del caffè copre un terzo di tutte le esportazioni di prodotti agricoli.


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