La moda dopo Franco Moschino: come è cambiato il brand negli anni?

Franco Moschino: la storia del famosissimo marchio e del suo creatore, lo stilista che amava prendere in giro la moda.

chiudi

Caricamento Player...

“Non c’è creatività senza caos” diceva Franco Moschino, stilista che preferiva essere considerato pittore e decoratore. Un designer anticonformista, i cui modelli erano una parodia della moda classica. Uno stilista che modificava capi tradizionali in modo irriverente, per esempio cucendo girandole al posto dei bottoni. Ripercorriamo la storia di Franco Moschino e scopriamo le novità del suo marchio oggi.

Biografia di Franco Moschino

Moschino nasce ad Abbiategrasso il 27 febbraio 1950. Frequenta l’Accademia di Belle Arti di Milano per diventare pittore, ma per mantenersi fa l’illustratore di moda freelance. La carriera da stilista inizia nel 1971 quando comincia a disegnare per Gianni Versace.

Nel 1983 nasce la Moschino Couture: gli abiti di Franco Moschino sono insoliti e ispirano stilisti del calibro di Jean-Paul Gaultier. Iconici la gonna di cravatte e il tubino nero con il prezzo ricamato sopra.

Prima della sua morte, avvenuta nel 1994 per un cancro intestinale, rimangono indimenticabili le sfilate Moschino con le modelle in ginocchio. Ma non solo: Franco si divertiva a invitare i giornalisti alle sfilate con delle mutande trasformate in inviti, e spesso si faceva fotografare vestito da donna.

Franco Moschino
Fonte foto: https://www.instagram.com/letoile_official/

Gli abiti Franco Moschino oggi: la rivoluzione pop del marchio

Oggi è Jeremy Scott il direttore creativo di Moschino. Il suo stile è ispirato alla cultura californiana, ai biker, agli anni Cinquanta, allo stile di pin-up e cowboy.

I colori sono quelli neon, mischiati a pelle di serpente, borchie e fiamme. Un mix anticonvenzionale di cui l’eclettico fondatore dell’atelier andrebbe sicuramente fiero, e che ha già ammaliato star come Fergie e Dita Von Teese.

Fonte foto: https://www.instagram.com/letoile_official/