Allattamento: tutto quello che dovete sapere per il bene di vostro figlio

L’allattamento è un gesto naturale, ma può non essere né facile né immediato. Tutto quello che dovete sapere di questo gesto vitale

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Per garantire un sano sviluppo al nostro bambino è bene assicurargli un corretto e continuo allattamento al seno.

Benché sia una delle azioni più naturali e spontanee, negli ultimi anni questa pratica è stata influenzata da tante variabili sociali, culturali, economiche che ne hanno alterato la natura.

È importante, allora, che le donne siano aiutate nel percorso di preparazione all’allattamento e accompagnate durante questa esperienza.

Il decalogo dell’allattamento

Il latte materno è senza dubbio il miglior latte possibile che la donna sia in grado di offrire al proprio piccolo. Come capita a tutti i mammiferi, d’altra parte, anche quello umano è un latte specie-specifico.

Mamme e neonati nei primi mesi di vita però devono seguire regole ben precise a riguardo:

  1. Informarsi: incontri in piccoli gruppi sono necessari soprattutto durante la gravidanza e possono influenzare la decisione materna. Questi incontri sono occasione anche per far chiarezza sui falsi miti e sui tabù
  2. Il primo contatto mamma-bambino
    Da non sottovalutare è il primo contatto pelle a pelle prolungato in sala parto di mamma e neonato, che consente di facilitare il bonding(legame) e creare le condizioni affinché la prima poppata al seno avvenga nelle prime ore di vita del bambino.
  3. Il calo di peso
    È importante allattare a richiesta del bambino, senza limiti di numero e durata delle poppate, cogliendo i segni precoci di ricerca del seno (fame), più che attendere il pianto come espressione di “appetito”. Ciò faciliterà la fisiologia della lattazione.
  4. Il ciuccio
    L’uso del ciuccio per il bambino allattato al seno va evitato durante tutto il periodo in cui l’allattamento al seno deve consolidarsi.
  5. Il latte formulato
    Il latte artificiale deve essere impiegato solo in quei casi in cui c’è assenza di latte materno o è riscontrata una patologia della madre per cui è sconsigliato l’allattamento, o per rispetto della volontà materna
  6. Banche del latte
    Quando il latte materno non è disponibile, in particolare nel primo periodo dopo il parto, si può ricorrere al latte umano donato. Nonostante il trattamento termico, necessario per inattivare batteri e virus, ne alteri parzialmente le proprietà biologiche e nutrizionali, il latte umano donato rappresenta la prima scelta nutrizionale subito dopo quello della propria madre.
  7. Alimentazione della mamma
    Un’alimentazione appropriata per la donna in allattamento deve soddisfare tutti fabbisogni, in particolare quelli energetici, proteici e di calcio, non è prevista alcuna limitazione alimentare o dieta specifica.
    Una dieta varia e sana, adeguata alle esigenze della mamma, sarà salutare per lei e per il bimbo. Sconsigliata la dieta vegetariana o vegana, poiché se non è ben bilanciata, mette a rischio di carenza di vitamina B12 il piccolo. Si deve limitare l’uso di alcool etilico che, oltre a passare nel latte e provocare nel lattante sedazione, ipoglicemia, vomito e diarrea, può inibire la montata lattea.
  8. Pretermine
    Per una maggior diffusione dell’allattamento materno nelle TIN, il primo passo da compiere è consentire ai genitori un accesso libero al reparto che permetta loro di conoscere precocemente il proprio bambino, di avere contatti prolungati con lui, anche attraverso la marsupio-terapia, e perché no, di familiarizzare col personale.
  9. L’empty breast
    Per facilitare l’attacco al seno del neonato prematuro si spreme la mammella prima della poppata integrando eventualmente col latte spremuto. Si evita così che un pretermine ancora privo di una vigorosa suzione, venga attaccato al seno ad una mammella per lui relativamente troppo piena.
  10. I falsi miti
    Se durante l’allattamento si formano lesioni del capezzolo, per superare l’ostacolo, si può dare al bimbo il proprio latte estratto. In caso di malattie debilitanti, invece, come influenza, diarrea, coliche, infezioni urinarie, la decisione se sospendere o meno l’allattamento spetta alla mamma, ma è sempre bene evitare nel bambino una brusca interruzione. Sfatiamo anche il luogo comune che bere tanto (o bere la birra) aiuti a produrre più latte. L’allattamento inoltre non comporta un calo del visus e non va quindi proibito alle madri con miopia o altre patologie oculari.