A cinque anni dalla morte di Raffaella Carrà, Sergio Japino rompe il silenzio e affida ai social parole commoventi sul loro grande amore.
In seguito alla sua morte, avvenuta cinque anni fa, l’indimenticabile Raffella Carrà è stata ricordata più volte dai colleghi e da coloro che l’hanno conosciuta. Cristiano Malgioglio, infatti, ha ricordato anche la loro ultima telefonata. Sergio Japino, il ballerino e coreografo, con cui ha avuto una lunga relazione sentimentale, non aveva mai proferito alcuna parola in ricordo della showgirl. Ad un lustro di distanza, il regista ha scelto di affidare ad un post condiviso sui social il ricordo di un amore e un legame che resiste al tempo e anche alla morte.

Come è nata la storia d’amore con Raffaella Carrà
Tra i grandi amori di Raffaella Carrà c’è stato sicuramente Sergio Japino. I due si sono conosciuti nel 1980 nel programma Millemilioni. All’epoca lei era già all’apice del successo, mentre lui era il ballerino del corpo di ballo che accompagnava la showgirl. Nonostante le differenze, fra loro è nata subito una grande intesa, che ha poi dato vita ad un forte sentimento.
La coppia è rimasta insieme per quasi vent’anni anni, preferendo mantenere sempre un profilo basso e stare ben lontano dai riflettori. Il loro non è stato solo un legame sentimentale, ma anche un sodalizio artistico, che ha visto Japino prima impegnato come coreografo e dopo come regista di programmi come Pronto, Raffella?.
Nonostante nel 1997 abbiano interrotto la loro relazione, i due non hanno mai smesso di collaborare professionalmente, mantenendo intatta la stima e la fiducia reciproca.
Le commoventi parole di Sergio Japino dopo 5 anni
Per molto tempo ha preferito la strada del silenzio, mantenendo quel patto di riservatezza a cui avevano dato vita nel momento del loro primo incontro. Tuttavia a cinque anni dalla scomparsa dell’amatissima Raffa nazionale, Sergio Japino ha messo nero su bianco i suoi pensieri e le sue emozioni.
Le sue parole sono state affidate ai social, dove ha condiviso un post che racconta parte della sua storia con Raffaella Carrà. “40 anni di sodalizio professionale, e un amore senza tempo. Quello che non si compra, non si acquisisce: appartiene solo a noi che lo abbiamo creato e vissuto nell’immensità di una unione indistruttibile. E ci sopravvive” ha scritto il regista e coreografo in ricordo di una donna che ha significato tanto per lui, ma anche per il mondo dello spettacolo italiano.