Ottant’anni in questo 2021 per Vivienne Westwood, precisamente l’8 Aprile, donna che nella moda ha lasciato un’impronta audace e seducente che sopravvive ai trend.

Dietro la potenza comunicativa di maison che hanno fatto e continuano a fare la storia, c’è sempre la potenza comunicativa di chi ha messo in piedi un sogno, che poi è diventato un progetto e poi un brand. Non è stato diverso per Vivienne Westwood, i cui ottant’anni hanno un profondo significato per la moda oltre che la sua carriera e la sua immagine di donna sempre in anticipo sui tempi.

Ancora oggi il suo marchio non è secondo a nessuno, sempre attento alle ultime tendenze, ricercato dalle star, audace e seducente nonostante le evoluzioni fashion e culturali che si sono alternate nel corso degli anni.

Vivienne Westowood: 80 anni e non sentirli, since 1971

Se Coco Chanel resta ad oggi la regina incontrastata del buon gusto e del pret a porter sofisticato, Vivienne Westwood è la regina della Seditionaires: seduzione e sedizione, per dirla secondo il gioco di parole da lei stessa inventato per identificare la collezione che sanciva i dettami fashion del punk.

La storia della stilista inglese inizia nel 1971, quando con il compagno Malcom McClaren inizia a disegnare abiti, vedendoli nella boutique di Kings Road che avrebbe cambiato fattezze e arredamento seguendo le evoluzioni dello stile di Vivienne. Già sapeva come curare il suo marketing.

Il rock è stata la sua prima ispirazione, ma il grande amore arriva quando abiti di cuoio, magliette di gomma e creazioni osé fanno capolino nella sua boutique, dettando scandalo. La polizia per il suo explicit content le farà chiudere la prima boutique.

Sex Pistols, New Romantic: lo stile Westwood

E quale occasione migliore di presentare le proprie creazioni e il proprio stile, se non lasciando che lo indossi chi in quell’abbigliamento riconosce il proprio lifestyle?

Quando McLaren diventa impresario dei Sex Pistols, diventano loro gli ambassador dello stile Westwood, al grido di God Save The Queen, la regina che deve arrendersi e dividere il trono con un’altra regina, audace e non convenzionale.

La prima sfilata per Vivienne arriva nel 1981, quando sposa lo stile del New Romantic abbracciando più corsetti e crinoline e meno chiodi e spilli, ma l’allure è sempre da prima donna ribelle. E anche imprevedibile, quando nel 1982 nel suo debutto parigino, le sue zeppe vertiginose faranno inciampare Naomi Campbell, facendo di quella sfilata la più memorabile della storia del fashion.

Una donna che si nutre da sempre di rivoluzioni, l’ultima meno seducente ma più green, come guerriera per salvare il pianeta e la razza umana.


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