La Farnesina sconsiglia i viaggi nei Paesi del Golfo a causa della guerra: scopriamo quali sono le mete più pericolose, quindi da evitare.
Di questi tempi, dopo che Israele e Stati Uniti hanno dichiarato guerra a Israele, programmare i viaggi non è semplice. O meglio, non lo è se si scelgono i Paesi del Golfo o destinazioni che necessitano di scali in zone dove le tensioni sono all’ordine del giorno. Scopriamo quali sono le mete più pericolose e caldamente sconsigliate dalla Farnesina.
Viaggi di Pasqua e guerra: le mete più pericolose
Se state pensando di organizzare una fuga a Pasqua o nei giorni seguenti, vi sconsigliamo caldamente di scegliere zone interessate, seppur non coinvolte, dalla guerra in Medio Oriente. Considerando che nessuno può prevedere l’evolvere del conflitto, è bene monitorare il portale Viaggiare Sicuri messo a disposizione dalla Farnesina. E’ qui che il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha pubblicato una lista di mete pericolose che, in caso di nuovi coinvolgimenti, viene aggiornata.
Ovviamente, si sconsigliano a qualunque titolo viaggi in Iraq Federale, nella Regione Autonoma del Kurdistan e nella Repubblica Autonoma del Nakhchivan. L’elenco delle destinazioni da evitare non è finito qui: Afghanistan, confine con il Libano, Golan settentrionale, confine con la Striscia di Gaza, Cisgiordania e Oman (specialmente nelle zone di Duqm, Sohar, Musandam e Dhofar).
Se i viaggi sono di svago e non per lavoro, il Ministero suggerisce di rinviare anche le partenze per gli Emirati Arabi Uniti, compresa Dubai. Inoltre, è bene prestare attenzione pure ai voli che prevedono scali negli aeroporti dei Paesi del Golfo (Dubai, Doha o Abu Dhabi). In merito, si consiglia di posticipare le vacanze oppure scegliere altre rotte.

Viaggi di Pasqua: il consiglio della Farnesina
Oltre a segnalare le mete pericolose, la Farnesina dà un altro consiglio importante ai viaggiatori. Tramite il portale Dove siamo nel mondo, sempre gestito dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, è possibile registrare la propria presenza in un Paese diverso dall’Italia. In questo modo, in caso di difficoltà, si garantisce una facile geolocalizzazione.