Variante Omicron e vaccini: tutto quello che si sa per il momento sul rapporto tra la nuova variante sudafricana i vaccini già disponibili.

Continua a far discutere e a preoccupare l’intera comunità scientifica e i governi di tutto il mondo la nuova variante Omicron. Individuata in Sudafrica, la nuova variante B.1.1.529 è già arrivata in più di dieci paesi in tutto il mondo. Sono 33 i casi già isolati in Europa, ma la paura è che i numeri possano crescere esponenzialmente nei prossimi giorni. Una preoccupazione non da poco. Le oltre trenta mutazioni presenti nella nuova variante, infatti, tengono in ansia gli esperti e la domanda che tutti si pongono adesso è una: davvero la Omicron sarà in grado di ‘bucare’ i vaccini finora disponibili? Per avere una risposta più certa serviranno almeno due settimane, ma intanto la comunità scientifica internazionale prova a fare chiarezza.

Variante Omicron e vaccini: dubbi sull’efficiacia

Partendo dal presupposto che finora non ci siano evidenze sulla maggiore gravità dell’infenzione con Omicron rispetto alle altre varianti, secondo la comunità scientifica resta ancora fondamentale vaccinarsi, nonostante il dilagare di questa nuova variante. Secondo i principali esperti in Italia, anche con il rischio che il vaccino possa avere ‘qualche buco’, va comunque utilizzato per coprirsi. “La variante Omicron è più preoccupante, ma non sembra che uccida le persone vaccinate“, ha chiarito il professor Galli, come riferito da AdnKronos.

Vaccino iniezione braccio donna
Vaccino iniezione braccio donna

Tuttavia, sono gli stessi vertici delle case farmaucetiche a essere pessimiste sulla capacità dei vaccini già in commercio di poter reggere anche all’impatto di questa nuova variante. Spiega l’amministratore delegato di Moderna Stéphane Bancel, in un’intervista al Financial Times: “Penso che ci sarà un calo della protezione. Non so di quanto, per questo dobbiamo attendere i dati. Ma tutti gli scienziati con cui ho parlato mi hanno detto ‘questa cosa non va bene’…“.

Ai microfoni di La Stampa, però, il vicepresidente di Pfizer-Biontech, Katalin Karikò, ha tranquillizzato: “Il vaccino probabilmente non protegge dall’infenzione, ma forse protegge dalla terapia intensiva. Ci sono più livelli di protezione: la positività, i sintomi, il ricovero in ospedale, la rianimazione. Ma la situazione è in continua evoluzione, molto difficile da prevedere“.

Vaccini contro la variante Omicron: case farmaceutiche già al lavoro

Ad ogni modo, entrambe le aziende produttrici del vaccino mRna hanno già dichiarato di essere al lavoro su nuovi farmaci specifici per la variante, peraltro riconoscibile da alcuni sintomi. Nel suo intervento alla Cnbc, l’ad Bancel ha confermato che in tempi brevi potrebbe arrivare una dose booster del vaccino specifica per la variante Omicron, che potrebbe essere utilizzata per proteggere i soggetti ad altro rischio.

Anche Biontech ha fatto sapere di essere già al lavoro sullo sviluppo di un vaccino adattato come ‘misura cautelativa’. Senza perdere tempo, l’azienda ha deciso di andare avanti nella propria ricerca in parallelo con lo studio della nuova variante, per poter far sì che un nuovo vaccino eventualmente perfezionato possa arrivare sul mercato nel giro di non molte settimane.

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Ultimo aggiornamento: 30-11-2021


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