La tecnica del pomodoro è stata ideata dall’italo americano Francesco Cirillo. Nello specifico, cos’è? Scopriamo insieme in cosa consiste.

La tecnica del pomodoro è un metodo di produttività e gestione del tempo ideato dall’italo americano Francesco Cirillo. Il suo nome, che in un primo momento fa pensare ad una dieta, prende spunto dall’ortaggio rosso e si lascia ispirare dai timer che spesso utilizziamo in cucina. Con l’alimentazione, però, non ha nulla a che fare. Nello specifico, in cosa consiste?

Tecnica del pomodoro: che cos’è?

Un nome particolare, che di primo acchito fa pensare ad un regime dietetico: stiamo parlando della tecnica del pomodoro. Sarete ben contenti, però, di sapere che non ha nulla a che fare con l’alimentazione. Ideata dall’italo americano Francesco Cirillo, è un metodo di produttività e gestione del tempo. Il funzionamento prende ispirazione dai timer da cucina, quelli che, con un ticchettio talvolta snervante, ci avvisano quando la pietanza che stiamo preparando è cotta. In questa circostanza, però, questo simpatico accessorio da chef non ci aiuterà con qualche piatto prelibato, ma con la gestione della nostra giornata.

La tecnica del pomodoro può essere utilizzata sia per organizzare il lavoro che lo studio, nonché il tempo libero. Il timer a forma di ortaggio rosso è necessario, ma se non lo avete in casa potete anche scaricare una delle tante app che lo simulano. Le regole da seguire sono semplici:

  • fate un elenco delle attività che dovete svolgere e suddividetele in frazioni di circa 25 minuti;
  • impostate il timer a 25 minuti e scegliete il vostro primo compito;
  • lavorate sull’attività scelta per 25 minuti, senza distrarvi o farvi distrarre;
  • quando il pomodoro suona, mettete una X su un foglio vicino al nome del compito terminato;
  • fate 5 minuti di pausa e ricominciate con un’altra attività.

A queste semplici regole, da rispettare in ordine, se ne aggiungono altre due che riguardano tutta la tecnica: se ti distrai o ti fai interrompere, il pomodoro non è valido; ogni 4 pomodori hai diritto ad una pausa più lunga (15/30 minuti).

Timer a forma di pomodoro

Pomodoro, studio: perché è efficace?

Il metodo del pomodoro risulta particolarmente efficace. In primo luogo perché le attività seguono una specifica tabella di marcia che deve essere rispettata. Non scegliete in base al vostro stato d’animo il tempo da dedicare ad un compito, ma sapete che al termine dello stesso avete un piccolo premio: una pausa di 5 minuti. Come se non bastasse, ogni 4 pomodori, che corrispondono ad un’ora di lavoro più 20 minuti di relax, avete diritto ad un riposo maggiore. Insomma, sono tutti incentivi che consentono di proseguire spediti verso l’obiettivo della giornata.

Inoltre, considerando che ogni pomodoro è dedicato ad un’unica attività, avrete maggiori possibilità di riservare tutta la vostra concentrazione su ciò che state facendo. Se durante il compito dovesse arrivare un pensiero disturbante, potrete sempre annotarlo e dedicargli attenzione in un secondo momento. Poi, un pomodoro dura solo 25 minuti, quindi invoglia a portarlo a termine: il lavoro non appare più come una montagna invalicabile. Dulcis in fundo, sembra che il ticchettio del timer, per qualcuno insopportabile, aiuti nella concentrazione. Anche se in un primo momento vi sembrerà un rumore fastidioso, pian piano non lo sentirete più e nessuno potrà distrarvi dalla vostra attività.

Affinché la tecnica del pomodoro sia davvero efficace c’è un’ultima raccomandazione: sfruttate al meglio la vostra pausa. Evitate di utilizzare i social o internet, ma alzatevi dalla sedia e sgranchitevi le gambe, roteate il collo e fate gran bei respiri.


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