Per superare i limiti del Green Pass, Walter Ricciardi propone un super Green Pass: cos’è e come potrebbe funzionare.

Il Green Pass non basta più. Per come è stato pensato e creato, lo strumento che avrebbe dovuto garantirci la possibilità di riprendere una vita più o meno normale non funziona più. Serve qualcosa di diverso. Serve un super Green Pass. Può sembrare una boutade, ma la proposta è seria. Ad avanzarla, in un’intervista al Foglio, è stato il professor Walter Ricciardi, consulente del ministro Speranza. Scopriamo insieme cos’è questo Green Pass in versione super e come funzionerebbe nel concreto.

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Cos’è il super Green Pass?

Il problema principale riguarda le vulnerabilità del Green Pass ‘classico’. Dei difetti che potrebbe risultare molto pericolosi in vista di questa quarta ondata della pandemia, in cui abbiamo a che fare con un virus completamente diverso, più contagioso e potenzialmente anche più letale.

Green Pass digitale con codice QR
Green Pass digitale con codice QR

Serve correggere il tiro, e per farlo bisogna potenziare il Green Pass partendo dal suo più grande difetto, secondo Ricciardi: quello relativo ai tamponi antigenici. Il rilascio della certificazione dopo un semplice tampone rischia infatti di lasciare ‘scoperti’ tantissimi falsi negativi, all’incirca il 30% di coloro che si sottopongono al test. In questo modo finiscono per essere liberi di circolare molti individui positivi al Covid, con il rischi molto seri per i soggetti fragili. Un super Green Pass, nella sua idea, dovrebbe invece essere garantito solo a chi ha completato il ciclo vaccinale con doppia dose o booster.

Come funziona il super Green Pass e a cosa potrebbe servire

Non è ancora chiaro quale potrebbe essere il funzionamento nel concreto di questo nuovo Green Pass. In linea di massima, non dovrebbe cambiare molto rispetto al precedente. Si tratterebbe di una certificazione che permetterebbe a chi ne è in possesso di partecipare a tantissime attività della vita quotidiana.

Per Ricciardi dovrebbe diventare d’obbligo per una serie di attività nei luoghi della socialità, lì dove c’è un afflusso di massa. Ad esempio negli stadi, nei locali e nei cinema. Si tratterebbe di un’ulteriore strada per evitare di imporre l’obbligo della vaccinazione. Anche se, con un super Green Pass che non può essere ottenuto in alcun modo, se non tramite vaccinazione, l’obbligo sarebbe di fatto solo formalmente evitato.

Un’azione severa ma necessaria. Le varianti Delta e Delta Plus hanno infatti cambiato le carte in tavola ai governi di mezzo mondo, come si può ben vedere dando un’occhiata a quello che sta accadendo nel resto d’Europa. Spiega ancora Ricciardi: “L’obiettivo del governo dovrebbe essere quello di vaccinare praticamente il 95-96% della popolazione, al pari di quel che accade per morbillo e varicella“. Un obiettivo che forse solo una spinta come quella del super Green Pass potrebbe aiutare a raggiungere in breve tempo, contestualmente a un prolungamento dello stato di emergenza, già sul tavolo del governo da settimane.

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ultimo aggiornamento: 17-11-2021

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