Ecco alcuni consigli utili per fare la spesa in modo sostenibile, salvaguardando e proteggendo l’ambiente marino.

Parlare del mare vuol dire parlare della vita dell’uomo. Il nostro pianeta, infatti, è ricoperto al 70% dall’acqua di mari e oceani che rilasciano oltre il 50% dell’ossigeno che noi respiriamo. Ma non solo, il pesce è un’importante fonte di sostanze nutritive, con il mercato ittico che rappresenta una fetta importante dell’economia mondiale. Fatte queste premesse, quindi, è chiaro come il mare sia di vitale importanza e proprio per questo motivo vedremo assieme come fare la spesa in modo sostenibile al fine di salvaguardare e proteggere l’ecosistema marino.

Spesa sostenibile, evitare i pesci a rischio estinzione

La biodiversità marina è messa in grave pericolo e ognuno di noi può fare qualcosa, anche nel suo piccolo, pur di riuscire a salvare il mare. Sono sufficienti anche piccoli gesti, come ad esempio fare una spesa sostenibile. In particolare si consiglia di evitare di acquistare i pesci a rischio estinzione. Tra questi si annovera il pesce spada, molto ricercato e pregiato, ma purtroppo considerata una razza a rischio.

Allo stesso tempo è bene leggere sempre l’etichetta, in modo tale da poter avere informazioni utili sul metodo di pesca utilizzato. Alcuni, infatti, sono più sostenibili di altri e in particolare è preferibile optare, ove possibile, per prodotti a km 0. Esistono poi specie la cui pesca è meno dannosa per gli ecosistemi: orate, triglie, cefali e lampughe, infatti, sono da preferire a tonni, pesci spada e verdesche, le cui popolazioni sono ormai allo stremo.

Spesa sostenibile mare
Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/pesce-pescheria-finestra-4456401/

Mangiare bene, rispettando la stagionalità del pesce

Il pesce è un alimento molto importante dal punto di vista nutrizionale, in quanto ricco di proteine, vitamine e povero di grassi, che peraltro comprendono gli acidi grassi essenziali, ovvero gli omega 3. Proprio per questo motivo è difficile pensare ad una riduzione drastica del suo consumo, ma è necessario renderlo più sostenibile. Mangiare meno pesce e scegliere possibilmente un prodotto locale e di stagione, ad esempio, è un aspetto molto importante che non bisogna affatto trascurare. Proprio come con la frutta, infatti, anche i pesci hanno la loro stagionalità e in questo caso si fa riferimento alla disponibilità di pesce nei mari locali.

Un pesce di stagione nel nostro territorio, quindi, è un pesce che in un determinato periodo è ampiamente disponibile nei mari che circondano l’Italia e non è in fase riproduttiva. Questo aspetto è importantissimo in quanto, pescando le varietà in fase di riproduzione, si rischia di interrompere il ciclo vitale e la proliferazione della specie in questione. Ad esempio, ricordiamo, in inverno è più facile trovare palamita e seppia, mentre in estate ricciola e spigola.

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