Smettere di allattare non è facile e non si può riuscire a farlo dall’oggi dal domani, vediamo alcuni consigli utili su come procedere.

Esiste un periodo preciso in cui è meglio smettere di allattare? Analizziamo pro e contro dell’allattamento prolungato e vediamo cosa dicono le raccomandazioni dell’OMS. Allattare al seno oltre ad offrire nutrimento e conforto al piccolo nei primi mesi di vita, crea anche un legame unico. Con l’avanzare dei mesi l’allattamento può però diventare faticoso ed è normale sentirsi stanche e aver voglia di smettere o avere difficoltà a conciliare allattamento e lavoro. Quali che siano le ragioni per smettere di allattare è bene conoscere i metodi per farlo gradualmente e senza traumi.

Come smettere di allattare

Partiamo dal presupposto che se si vuole smettere di allattare è bene procedere un po’ alla volta con una certa gradualità anziché interrompere improvvisamente l’allattamento. In questo modo si eviteranno problemi per la mamma, ad esempio ingorghi mammari e possibili mastiti, e si eviterà anche che il bimbo viva questo cambiamento come un vero e proprio trauma.

Allattamento
Allattamento

Per iniziare si dovranno quindi eliminare un po’ per volta le poppate non principali. Sicuramente sarà più difficile evitare l’allattamento serale e quello durante i risvegli notturni, armatevi quindi di tanta pazienza e fatevi aiutare dal vostro partner per trovare metodi alternativi per far addormentare il piccolo senza il seno.

Quando smettere di allattare

Non esisto regole ferree da rispettare e non c’è il momento giusto per smettere di allattare al seno. Se si vuole far riferimento alle linee guida, allora basta tenere presente che l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di proseguire con l’allattamento anche dopo i due anni, naturalmente insieme agli alimenti complementari introdotti a partire dai sei mesi.

Mamma che allatta sdraiata
Mamma che allatta sdraiata

Al tempo stesso se si decide di proseguire con l’allattamento al seno le indicazioni del Ministero della salute rassicurano sul fatto che l’allattamento prolungato non ha controindicazioni. Spesso infatti si mette in discussione l’utilità dell’allattamento prolungato in riferimento all’autonomia e alla crescita del bimbo. La discussione è stata portata sul Tavolo tecnico e le conclusioni degli esperti rassicurano che:

– l’allattamento al seno di lunga durata non interferisce negativamente sulla progressione dell’autonomia del bambino e sul benessere psicologico e/o psichiatrico della madre

– l’allattamento al seno contribuisce al benessere cognitivo, emotivo, familiare e sociale del bambino.

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ultimo aggiornamento: 12-10-2021


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