Sindrome della capanna: cos’è, qual è il suo significato e cosa fare per superarla definitivamente dopo un lungo periodo di clausura.

La fine del lockdown non ha comportato solo effetti benefici sulle persone, ma anche qualche problema psicologico da non sottovalutare. In molti hanno infatti conosciuto i sintomi della sindrome della capanna, una sensazione che mescola paura, insicurezza e ansia al solo pensiero di tornare a uscire dopo mesi di clausura.

Ma cos’è veramente questa sindrome, quali sono le sue cause e cosa possiamo fare per superarla?

Che cos’è la sindrome della capanna: cause e sintomi

La sindrome della capanna o del prigioniero è un fenomeno che può manifestarsi quando si passa un lungo periodo di tempo al chiuso o distaccati dalla realtà. Un sentimento che mescola ansie e disagi psicologici e porta alla conseguenza di voler continuare a rimanere a sicuro nel proprio rifugio, senza affrontare ciò che sta al di fuori.

Donna con mascherina, sindrome della capanna
Donna con mascherina, sindrome della capanna

Sono diversi i sintomi che potrebbero essere collegati con questa sindrome. In particolare:

– Irritabilità
– Tristezza e paura
– Stanchezza e malessere fisico
– Difficoltà di concentrazione e di memorizzazione
– Mancanza di motivazione.

Ad oggi manca una letteratura riguardante questo problema, che non viene ancora riconosciuto come un vero e proprio disturbo mentale, bensì solo come una conseguenza di un lungo periodo di isolamento come quello che abbiamo vissuto fino al 18 maggio 2020.

Proprio la pandemia da Coronavirus ha infatti portato molte persone a riscontrare in se stesse sintomi di questo tipo, provando per la prima volta una sensazione di paura e insicurezza al solo pensiero di varcare nuovamente la soglia di casa.

Persone allarme coronavirus
Persone allarme coronavirus

Entrando nello specifico, le cause che possono portare alla nascita di questo quadro sintomatico nel periodo che stiamo vivendo possono essere la paura di contrarre il virus, che ancora non è stato sconfitto, ma anche il timore di tornare alla caotica routine quotidiana e alla perdita di quei rapporti stabili che si sono creati negli ultimi mesi di convivenza con i propri partner e familiari.

Non va inoltre sottovalutata l’ansia derivante dalle limitazioni comportamentali cui siamo costretti per vivere i luoghi pubblici, come l’utilizzo delle mascherine e il mantenimento delle distanze di sicurezza. Fattori che di certo non rendono desiderabile l’idea di uscire di casa.

Sindrome della capanna: cosa fare per superarla?

Una volta individuati i sintomi e le cause, è inevitabile chiedersi cosa fare per superare questo problema. Non esiste in realtà una cura o un rimedio assoluto. Con la normalizzazione della situazione esterna e una graduale riapertura al mondo esterno, grazie anche ai nuovi supporti tecnologici come l’app Immuni, dovrebbe tendenzialmente sparire da sola.

Tuttavia, è consigliato provare a mettere in atto alcune strategie per affrontare questo disagio con maggiore serenità. Gli esperti consigliano ad esempio di accogliere le emozioni e di prendersi cura di sé con piccoli gesti che possano soddisfare i nostri bisogni.

Aiuta poi stabilire degli obiettivi e organizzare una solida routine quotidiana, che alterni momenti di lavoro ad altri dedicati ad attività fisiche ma anche alle proprie passioni.

Se però lo stato di paura dovesse divenire ingestibile, bisogna prenderne coscienza e contattare un professionista. In questo caso, infatti, i sintomi della sindrome potrebbero sottendere un disagio di altra natura, superabile solo con l’aiuto di un esperto.

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Sindrome della capanna

ultimo aggiornamento: 09-06-2020


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