Chi soffre di scopofobia di cosa ha paura?

La scopofobia è indubbiamente una paura ma di cosa? Vediamo insieme cos’è e la definizione di questa parola inusuale.

Avete mai sentito parlare di scopofobia? La parola è conosciuta anche con i termini scoptofobia, eskopofobia o oftalmofobia. Si riferisce a una ‘paura di essere’ ma cosa nello specifico? In questo caso, per capirlo, bisogna suddividere il termine in due parti: scopo e fobia. La seconda parola sta per paura, e in fin qui è piuttosto semplice. Scopo invece deriva dal greco skopéo, che significa ‘osservare’. Da qui si evince che il significato di scopofobia è: paura di essere osservato. Attirare l’attenzione altrui, la fobia morbosa di essere guardati, la possibilità, psicologicamente parlando, di mostrare le proprie nudità. Queste sono le definizioni che trovate sul dizionario alla voce scopofobia.

I disturbi legati alla scopofobia

La paura di essere osservati, dunque, è una vera e propria fobia, che spesso ha cause legate a un avvenimento del passato. Un evento traumatico è, ad esempio, essere state vittime di bullismo per body shaming o altre infelici ragioni. Deriva, dunque, da un trauma o semplicemente da un forte senso del pudore, che conduce all’ossessione e alla paranoia.

Scopofobia paura di essere osservati
Fonte foto:https://pixabay.com/it/little-boy-nascondere-triste-1635065/

Chi soffre di scopofobia sviluppa una serie di disturbi correlati. Alla paura di essere osservati, da conoscenti e non, si aggiunge spesso quella di parlare in pubblico. In rari casi questa fobia è associata a condizioni neurologiche ben più gravi, come l’epilessia, la sindrome di Tourette e disturbi tipici dell’autismo.

Scopofobia: cura per combatterla

Se da una parte sono incerte le cause, dall’altra è bene comunque trovare una soluzione, per non lasciarsi ingabbiare da questa forte paranoia. Esiste una cura?

La terapia è l’unica via per curare la scopofobia. In questo caso bisogna individuarla e rivolgersi a uno specialista, uno psicoterapeuta.

Scopofobia definizione
Fonte foto:https://pixabay.com/it/ritratto-grim-ragazza-blu-scuro-1634421/

Questa figura monitorerà i sintomi, li controllerà e scaverà nel passato del paziente, per trovarne la causa. Solo in questo modo aiuterà l’assistito a superarla. La cura è un processo lento, che può richiedere diversi mesi di terapia. Il problema, se dovutamente trattato, può essere superato e non si ripresenterà.

Fonte foto: https://pixabay.com/it/ritratto-grim-ragazza-blu-scuro-1634421/

ultimo aggiornamento: 21-01-2019

X