Zlatan Ibrahimovic è stato protagonista di un insolito fuoriprogramma: bloccato nel traffico, ha chiesto un passaggio a un motociclista.

Zlatan Ibrahimovic ha documentato con un video il suo rocambolesco arrivo alla terza serata del Festival di Sanremo: a causa di un incidente stradale il calciatore sarebbe stato fortemente in ritardo, e così ha deciso di chiedere un passaggio a un motociclista. “Ho fermato un motociclista e gli ho chiesto di accompagnarmi a Sanremo. Per fortuna era milanista! Ho fatto 60 km in moto per salvare il mio Festival e alla fine ho scoperto che per il motociclista era la prima volta in autostrada“, ha ironizzato il campione sul palco dell’Ariston. L’uomo, qualche ora dopo, è stato intercettato da Radio Monte Carlo: “Sto accompagnando Ibra a Sanremo”, ho detto a mia moglie. Lei non mi ha creduto”.

Ibra e il motociclista, il racconto

Zlatan Ibrahimovic
Zlatan Ibrahimovic

Il motociclista è tornato ai momenti in cui Ibrahimovic lo ha fermato: “È successo che ieri c’era un traffico impressionante e allora io nel pomeriggio ho deciso di uscire in moto. Stavo tornando a casa a Borgio Verezzi e, fermo nel traffico, vedo questo van nero con due persone a bordo e vedo che uno sembrava Ibrahimovic. Ho pensato: ‘Ma questo è Ibra’. L’autista abbassa il finestrino e dice: ‘Ibra chiede se lo porti a Sanremo’. Sì certo ti porto, non c’è problema. Avevo un casco sotto la sella”.

Ibrahimovic a Sanremo (in ritardo)

“Dovevate venire tutti da me ieri, perché se Zlatan non va a festival, il festival va a Zlatan. Orchestra in corridoio, artisti in sala, tu in cucina che prepari caffè. E Achille Lauro in garage che controlla le macchine, così i ladri non entrano e non rubano perché hanno paura”, ha concluso scherzosamente il calciatore rivolgendosi ad Amadeus.

Il duetto con Sinisa Mihajlovic

Arrivato a Sanremo Ibrahimovic si è esibito insieme a Sinisa Mihajlovic in “Io vagabondo” dei Nomadi. I due hanno raccontato alcuni dettagli della loro amicizia e per la prima volta hanno confessato un retroscena: “Lui non puoi minacciarlo, ma devi provocarlo. Non devi farlo rendere. Era così arrabbiato che mi dette una testata e venne espulso. Quando è venuto all’Inter, volevo ridargliela. Il nostro affetto lo dimostriamo così“, ha rivelato Mihajlovic.


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