Migliorare l’estetica del naso senza rinoplastica è possibile? La risposta è nell’innovativa tecnica del rinofiller, trattamento non invasivo per rimodellare il profilo eseguito da medici estetici qualificati.

Un naso regolare, privo di difetti visibili e in perfetta armonia con i lineamenti del viso contribuisce notevolmente a potenziare la sicurezza di sé, indipendentemente dal sesso e dall’età anagrafica. Sottoporsi a un intervento chirurgico di rinoplastica non è più l’unica strada percorribile per conquistare questo obiettivo, grazie alla possibilità di ricorrere a trattamenti innovativi poco invasivi, come il rinofiller.

La medicina estetica ha fatto passi da gigante nell’ambito del rimodellamento del naso, rendendo disponibile una tecnica mininvasiva che consente di migliorare l’estetica del profilo senza utilizzare il bisturi e senza apportare cambiamenti strutturali. Il rinofiller, infatti, prevede l’uso di alcune sostanze riempitive da iniettare direttamente nelle zone da trattare, elementi riassorbibili e anallergici finalizzati a ridisegnare i lineamenti.

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chirurgo estetico naso rinoplastica

Come funziona il rinofiller

La tecnica del rinofiller si basa sulla capacità di alcune sostanze, come l’acido ialuronico, l’idrossiapatite di calcio e l’acido poli-lattico, di agire come filler riempitivi modificando la struttura cutanea del naso. Si tratta di un intervento ambulatoriale che solitamente non si protrae oltre trenta minuti, eseguito da medici estetici qualificati che praticano microiniezioni locali senza che si renda necessaria l’anestesia. L’unico inconveniente è dato dalla comparsa di edemi o ecchimosi nelle ore immediatamente successive all’iniezione, manifestazioni transitorie che possono essere gestite applicando impacchi di ghiaccio o creme specifiche.

I risultati che si ottengono hanno una durata nel tempo che varia da sette a dieci mesi, rendendo necessarie ulteriori sedute per prolungare i benefici del trattamento. I rischi per la salute sono molto contenuti, tuttavia è sempre necessario attenersi al parere del medico per valutare possibili controindicazioni al trattamento. Queste ultime possono riguardare, ad esempio, eventuali allergie o ipersensibilità individuali ai singoli componenti del filler, così come la presenza di patologie di natura dermatologica o malattie autoimmuni. Il rinofiller, inoltre, è sconsigliato alle donne in stato di gravidanza o allattamento e a coloro che nelle settimane precedenti alla seduta si sono sottoposti a trattamenti basati sulla luce pulsata o sull’uso di laser.

Rinofiller o rinoplastica: come orientarsi?

Uno dei dubbi maggiormente condivisi riguardo gli interventi estetici al naso riguarda la differenza tra rinoplastica e rinofiller: in quali casi è possibile optare per questa seconda tecnica? È possibile ricorrere all’uso del filler quando l’obiettivo è migliorare la morfologia del profilo correggendo imperfezioni di piccola entità (gobbe, avvallamenti, inestetismi localizzati sulla punta o sul dorso), mentre in presenza di difetti importanti spesso legati a problemi funzionali – come la deviazione del setto nasale -, è necessario sottoporsi alla chirurgia correttiva.

A chi rivolgersi per ottenere risultati duraturi

Rivolgersi a uno specialista di medicina e chirurgia estetica è il primo step da compiere, al fine di ottenere un parere professionale riguardo l’opportunità di sfruttare i benefici del rinofiller. Questa tecnica, sebbene non sia invasiva e comporti pochi rischi e complicazioni, deve essere sempre eseguita da mani esperte per poter garantire risultati ottimali e duraturi.

Fonte: www.tuame.it.


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