Il governo sta studiando nuove regole anti-Covid a Natale: le ipotesi al vaglio, dal Green Pass a due velocità alle chiusure locali.

Si torna a parlare di nuove restrizioni e regole nel periodo di Natale. L’obiettivo del governo è salvare le feste in questo 2021, nonostante la curva dei contagi stia risalendo giorno dopo giorno. Tante le ipotesi sul tavolo: da un Green Pass a doppia velocità a un sistema di colori che renda rosse solo alcune zone locali e non intere regioni, passando anche per la riduzione della validità del certificato verde. Ecco cosa potrebbe succedere nei prossimi giorni sul fronte delle regole anti-Covid.

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Regole Covid anti Natale: cambia il Green Pass

Uno dei primi cambiamenti che potrebbe essere ratificato già nelle prossime settimane potrebbe riguardare il Green Pass. Come riferito da Tgcom24, una delle ipotesi più concrete riguarderebbe la possibile riduzione della durata del pass dai 12 mesi attuali ai 9 mesi originari (o addirittura a 6 mesi, viste le ultime indicazioni dell’Iss circa il livello di protezione garantito dai vaccini).

Green Pass
Green Pass

Non solo nella durata potrebbe però cambiare la certificazione. Il governo starebbe valutando concretamente una proposta del consulente del ministero della Salute Walter Ricciardi, che avrebbe invitato a modificare la concessione del Green Pass escludendo chi si sottopone al tampone, o al limite accorciandone ancora la validità. Per Ricciardi sarebbe importante mantenere il Green Pass solo per vaccinati o guariti, almeno per alcune attività come quelle ludiche o ricreative.

Non solo Green Pass: nodo terze dosi e chiusure locali

In vista del prossimo Natale, però, il governo starebbe valutando altre novità che potrebbero salvare le feste e mantenere alto il livello di sicurezza. Per quanto riguarda i vaccini, continua la corsa alla terza dose, ma la vera svolta potrebbe riguardare i bambini. L’esecutivo potrebbe infatti rendere obbligatorio il Green Pass anche per i bambini dai 5 agli 11 anni, di fatto estendendo l’obbligo vaccinale anche ai più piccoli, soprattutto se il parere dell’Ema sarà positivo in tal senso.

Dose vaccino
Dose vaccino

Infine, si valuta anche un possibile ritorno alle chiusure nelle zone con il maggior tasso di contagio. Se la media nazionale resta sotto le soglie d’allerta, la risalita dei contagi sta infatti preoccupando il governo, e potrebbero presto arrivare indicazioni a governatori e sindaci per imporre zone rosse locali, che siano separate rispetto a quelle generali provenienti da Roma secondo i parametri stabiliti dall’Iss.

L’obiettivo è chiaro: cercare preservare il periodo di festività, lo scorso anno reso più triste dalle tante chiusure, ma senza fingere che non ci sia uno stato di emergenza in corso. Il cenone probabilmente non sarà senza parenti, come da previsioni degli esperti, ma non bisognerà esagerare nemmeno quest’anno. Abbassare la guardia ora potrebbe infatti portare a conseguenze drammatiche in futuro.

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