L’Italia rischia il ritorno in zona gialla: ecco quali sono le Regioni che potrebbero cambiare fascia di colore già nei prossimi giorni.

L’andamento della curva pandemica inizia a preoccupare seriamente anche l’Italia. Non è ormai una novità che l’indice dei contagi sia in risalita anche nel nostro paese, come d’altronde nel resto d’Europa. E, come prima conseguenza, questo comporta il ritorno dell’incubo cambio colore. L’estate ci aveva quasi indotto a dimenticare cosa fossero le zone gialle, arancioni e rosse, ma in questo momento è necessario tornare a considerare alcune possibile chiusure. Già nei prossimi giorni non è impossibile che alcune Regioni italiane possano tornare in zona gialla. Ecco quali rischiano di più.

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L’Italia torna in zona gialla? Le regioni a rischio

Un primo indizio circa il rischio del cambiamento di zona arriva dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, che ha declassato altre cinque regioni dalla zona verde a quella gialla. Al momento rimarrebbero entro i parametri solo Basilicata, Molise, Sardegna, Piemonte, Val d’Aosta e Lombardia. Ma quel che più conta è il monitoraggio dell’Iss, in arrivo il venerdì, come di consueto. Un monitoraggio che per questa settimana non dovrebbe comportare cambiamenti. Ma il rischio è molto alto per la settimana che partirà il 15 novembre.

Saluto gomito Coronavirus
Saluto gomito Coronavirus

La situazione più preoccupante è quella del Friuli-Venezia Giulia. Complici le proteste no vax e Green Pass a Trieste, negli ultimi giorni il numero di contagi è salito sensibilmente. In un solo giorno il numero di nuove positività si è triplicato. Se l’andamento dovesse proseguire, molto probabilmente toccherà proprio al Friuli tornare in zona giall.

Da tenere d’occhio anche la provincia autonoma di Bolzano, in cui la situazione è meno critica ma che ha un tasso d’incidenza piuttosto elevato. A rischio anche la Calabria. Qui il tasso d’incidenza non è allaramnte, ma sta aumentando sensiblmente l’occupaizone di posti letto nei reparti ordinari. Da tenere sotto controllo, infine, anche le Marche, che presentano numeri alti per le rianimazioni, con reparti ordinari pieni al 6% a fronte di un basso tasso d’incidenza.

Come si passa in zona gialla e quali sono le regole

Vale la pena ricordare che al momento i parametri che possono decretare il cambio di fascia di colore sono: il tasso d’incidenza, che deve superare i 50 casi su 100mila abitanti; il tasso di occupazione delle terapie intensive, che deve superare il 10%; il tasso di ricoveri ordinari, che deve superare la soglia del 15%. Se tutti e tre questi parametri vengono sforati, si passa dalla zona bianca a quella gialla.

Nelle zone comprese in questa fascia cromatica tornerebbero obbligatorie le mascherine nei luoghi all’aperto e chiuderebbero nuovamente le discoteche. Non ci sarebbero limitazioni sugli spostamenti, ma la capienza negli spettacoli culturali e sportivi non potrebbe superare il 50%, con un numero massimo non superiore a 2500 spettatori all’aperto e a 1000 spettatori nei luoghi chiusi. Non cambierebbero invece le regole per quanto riguarda il Green Pass.

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