Il reddito di cittadinanza e l’assegno unico aiutano moltissime famiglie italiane: si possono richiedere entrambi?

L’assegno unico universale (AUU) è un sussidio erogato dall’INPS verso tutte le famiglie che hanno figli a carico. Il sussidio è valido per ogni figlio minorenne e maggiorenne fino al raggiungimento dei 21 anni, mentre è valido senza limiti d’età per i figli affetti da disabilità. Per i figli maggiorenni il sussidio è previsto in diverse condizioni. Se frequenta un corso di formazione professionale o universitario, se svolge un tirocinio con reddito inferiore a 8000€ annui, se svolge il servizio civile o se è registrato come disoccupato.

L’INPS individua la presenza di figli a carico in un nucleo famigliare attraverso la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) dove è segnato anche l’ISEE. Per chi riceve il reddito di cittadinanza l’assegno unico è previsto? Scopriamo quali sono le regole e a quanto ammonta l’AUU.

Reddito di cittadinanza e assegno unico: le regole

monete banconote soldi duecento euro
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Chi usufruisce del reddito di cittadinanza può avere accesso anche all’assegno universale unico. L’INSP, se è già in possesso di tutte le informazioni legate al reddito e al numero di figli a carico, erogherà automaticamente l’AUU sulla carta del RdC. In questo caso, però, l’assegno presenterà un importo inferiore rispetto a chi non usufruisce del reddito. Verrà infatti sottratto dalla somma totale, la differenza della quota del RdC.

Nel caso in cui l’INPS non abbia tutte le informazioni e non sia possibile reperirle dal portale, sarà necessario inoltrare una richiesta ufficiale tramite il Modello Rdc-Com/AU, integrando con tutti i dati richiesti.

A quanto ammonta l’assegno unico universale?

L’importo mensile dell’assegno unico varia in base all’ISEE. Va da un minimo di 50€ per figlio al mese per famiglie con ISEE superiore a 40.000€ all’anno fino ad un massimo di 175€ per ISEE inferiori a 15.000€ annui.

Si può fare richiesta per l’assegno dal 1° gennaio di ogni anno. Questo verrà erogato per un anno a partire da marzo fino al febbraio dell’anno successivo. È importante ricordare che l’assegno ha valore retroattivo e per chi non ha il RdC viene erogato verso metà mese, mentre per le famiglie che percepiscono il RdC viene erogato solitamente verso fine mese.

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Ultimo aggiornamento: 23-10-2022


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